domenica 9 dicembre 2012
Bungee jumping
Uno stralcio da "Bungee jumping", tratto dalla mia raccolta "L'uomo che dimenticò di morire"/A short passage from "Bungee Jumping", taken from my collection "The Man Who Forgot To Die"
"...ancora una volta l’istruttore mi ripeté, passo per passo, il lungo rosario delle istruzioni da seguire, ma io non lo ascoltavo. Mi vedevo già volare giù dal ponte come un sasso, un uccello in picchiata, un tuffatore di Acapulco che si getta tra le onde in cerca di una perla rara, un corallo luminescente, da donare alla sua donna che lo aspetta trepidante in cima allo scoglio..."
"...once again, my trainer was repeating word for word the long litany of his instructions, but I could not hear him. I was already seeing myself falling down like a stone, swooping down like a bird, or a diver in Acapulco, jumping off the cliff into the waves, looking for a rare pearl, some luminescent coral, to be given as a gift to his woman, anxiously waiting for him, on top of the rocks..."
Via da me e verso di lui/Away From Me And Towards Him
Uno stralcio da "Via da me e verso di lui", tratto dalla mia raccolta "L'uomo che dimenticò di morire"/A short passage from "Away From Me And Towards Him", taken from my collection "The Man Who Forgot To Die"
"...quando entrai nel suo appartamento, mi sembrò che anche i libri dagli scaffali si lanciassero contro di me, come nemici all’attacco, come globuli bianchi inferociti dall’intrusione di un virus letale, pronti alla fagocitosi. Ogni cosa che gli apparteneva sembrava sfuggire alla mia presa, scorrere via da me e verso di lui..."
"...when I moved into his flat, it seemed to me that even his books were going to attack me from the shelves, like furious white blood cells at the intrusion of a lethal virus, ready to phagocytosis. Everything he owned seemed to avoid me, flowing away from me and towards him..."
(Brian Dettmer)
lunedì 3 dicembre 2012
Eterno duello/Endless Duel
Uno stralcio da "Eterno duello", tratto dalla mia raccolta "L'uomo che dimenticò di morire"/A short passage from "Endless Duel", taken from my collection "The Man Who Forgot To Die"
"...la nostra è una sfida di testa, ancor più che un semplice gioco di seduzione. Ma è anche uno scontro di sguardi accesi e fuggitivi, il palpabile crepitio dell’elettrico attrito dei corpi, l’eterno confronto tra il bianco della sua pelle diafana, ed il nero dei miei occhi inquieti al suo cospetto. Gli scacchi sono solo un pretesto, lo sappiamo bene entrambi, ma amiamo godere del gioco sottile che ci porta l’illusione di una realtà segreta, un microcosmo di cui noi siamo gli unici abitanti..."
"...what brings us together is a cerebral challenge, more than just a seduction game. But it is also a battle of burning, fugitive glances, the tangible crackling of the electric friction between our bodies, the eternal fight between the white of her diaphanous skin, and the black of my restless eyes in front of her. Our game of chess is but a mere pretext, we know it well, but we both enjoy the subtlety of this imaginary, secret reality, a microcosm to share between us, and nobody else..."
"...la nostra è una sfida di testa, ancor più che un semplice gioco di seduzione. Ma è anche uno scontro di sguardi accesi e fuggitivi, il palpabile crepitio dell’elettrico attrito dei corpi, l’eterno confronto tra il bianco della sua pelle diafana, ed il nero dei miei occhi inquieti al suo cospetto. Gli scacchi sono solo un pretesto, lo sappiamo bene entrambi, ma amiamo godere del gioco sottile che ci porta l’illusione di una realtà segreta, un microcosmo di cui noi siamo gli unici abitanti..."
venerdì 30 novembre 2012
Un mondo in miniatura/Miniature World
Uno stralcio da "Un mondo in miniatura", tratto dalla mia raccolta "L'uomo che dimenticò di Morire"/A short passage from "Miniature World", taken from my collection "The Man Who Forgot To Die"
"...non ho ancora imparato ad odiare la neve. Non riesco a considerarla nemica.
"...I cannot hate the snow, yet. I cannot see it as an enemy.
I get lost in the mysterious game of the falling flakes instead, moved gently by the light breeze.
I find myself thinking about their definite and precise structure, a miracle of aesthetics.
I see them quivering from my slightly foggy window panes and I am eager to get out and welcome them in my gloved hands. But I have learnt that I need to wait..."
"...non ho ancora imparato ad odiare la neve. Non riesco a considerarla nemica.
Piuttosto, mi perdo a osservare il gioco misterioso dei fiocchi che cadono lenti, appena mossi da un vento leggero.
Mi sorprende il pensiero che ognuno di essi abbia una struttura definita e precisa, un miracolo d’estetica.
Li osservo vibrare dai vetri appena appannati della mia finestra e già mi viene voglia di uscire ad accoglierli tra le mie mani guantate. Ma ho imparato ad attendere..."
Mi sorprende il pensiero che ognuno di essi abbia una struttura definita e precisa, un miracolo d’estetica.
Li osservo vibrare dai vetri appena appannati della mia finestra e già mi viene voglia di uscire ad accoglierli tra le mie mani guantate. Ma ho imparato ad attendere..."
I get lost in the mysterious game of the falling flakes instead, moved gently by the light breeze.
I find myself thinking about their definite and precise structure, a miracle of aesthetics.
I see them quivering from my slightly foggy window panes and I am eager to get out and welcome them in my gloved hands. But I have learnt that I need to wait..."
(Kate Bush - "Wild Man")
mercoledì 28 novembre 2012
Soggetti smarriti/Missing Subjects
Uno stralcio da "Soggetti smarriti", tratto dalla mia raccolta "L'uomo che dimenticò di Morire"/A short passage from "Missing Subjects", taken from my collection "The Man Who Forgot To Die"
"...non so dove il mio vagare sconnesso mi stia conducendo. Non so quale meta lontana io abbia necessità di raggiungere e perché, ma quello che so è che quella non era la mia vita, non era ciò che avevo sognato sarebbe stata, quello non ero io. Quando ero più giovane, pensavo alla mia esistenza di adulto e la immaginavo perfetta, come un cerchio di fumo sfuggito alla “O” delle labbra, una piazza ellittica che abbraccia il tuo sguardo stupito all'uscita di un vicolo in un borgo medievale, un’immensa distesa di girasoli in un campo..."
"...I still do not know where my disconnected wandering is taking me. I do not know which far-off destination I need to reach and why, but what I know is that was not my life, that was not what I had always dreamt it to be, that was not me. When I was younger, I used to think about my future life as an adult and I imagined it to be perfect, as a smoke ring escaped from the “O” of the lips, an elliptic square that welcomes your amazed look out of a narrow alley, in a medieval small village, an endless sea of sunflowers on a field..."
"...non so dove il mio vagare sconnesso mi stia conducendo. Non so quale meta lontana io abbia necessità di raggiungere e perché, ma quello che so è che quella non era la mia vita, non era ciò che avevo sognato sarebbe stata, quello non ero io. Quando ero più giovane, pensavo alla mia esistenza di adulto e la immaginavo perfetta, come un cerchio di fumo sfuggito alla “O” delle labbra, una piazza ellittica che abbraccia il tuo sguardo stupito all'uscita di un vicolo in un borgo medievale, un’immensa distesa di girasoli in un campo..."
(Madison)
lunedì 26 novembre 2012
Una vita immaginaria/An Imaginary Existence
Uno stralcio da "Una vita immaginaria", tratto dalla mia raccolta "L'uomo che dimenticò di morire"/A short passage from "An Imaginary Existence", taken from my collection "The Man Who Forgot To Die"
"...quando indossò il suo kimono, volutamente e voluttuosamente sulla pelle nuda, ammirò la figura che lo specchio le rimandava, e sentì di amare la familiare presenza di quella gemella sconosciuta. Abbracciò intensa la fresca superficie della seta, tracciando con la punta dei polpastrelli, ancora rattrappiti dalla lunga permanenza nell’acqua del bagno, il confine armonioso del ricamo sulla stoffa, immaginandone colori e forme ad occhi chiusi..."
"...when she put on the kimono, intentionally and sensually on her naked skin, she got lost in the mirrored figure in front of her, and fell in love with the familiar presence of that unknown twin sister. She wrapped herself in the cool embrace of the silk, tracing the outlines of the graceful embroidery with her fingertips, still wet and wrinkled because of the long permanence in the warm water of the bath, figuring out shapes and colours, with her eyes shut..."
"...quando indossò il suo kimono, volutamente e voluttuosamente sulla pelle nuda, ammirò la figura che lo specchio le rimandava, e sentì di amare la familiare presenza di quella gemella sconosciuta. Abbracciò intensa la fresca superficie della seta, tracciando con la punta dei polpastrelli, ancora rattrappiti dalla lunga permanenza nell’acqua del bagno, il confine armonioso del ricamo sulla stoffa, immaginandone colori e forme ad occhi chiusi..."
(Moki)
sabato 24 novembre 2012
L'odore delle cose/The Scent of Things
Uno stralcio da "L'odore delle cose", tratto dalla mia raccolta "L'uomo che dimenticò di morire"/A short passage from "The Scent of Things", taken from my collection "The Man Who Forgot To Die"
"...camminavamo lenti lungo il percorso conosciuto che ci avrebbe ricondotti a casa, fermandoci a osservare il guardingo svicolare dei gatti nei cortili, ascoltare la quotidiana magia del cinguettio tra i rami, stupirci dello sbocciare incauto di un nuovo fiore tra i gradini di una chiesa. E il nostro percorso condiviso, questo vagare per viottoli scoscesi che lambivano i giardini nascosti dalle fronde di alte magnolie profumate, appariva ogni volta un po’ più intimo e privato, un segreto da tenere per noi, come un languido ricordo riaffiorato dal passato di un vecchio..."
"...we slowly walked along the well known path that would lead us home, stopping here and there, peeping at the cautious sneaking off of the stray cats in the courtyards, listening to the daily magic of birdsong in the branches, wondering at the unwary blooming of a new flower, from a crack on the steps in front of a church. And this shared walk, this rambling about the steep lanes that surrounded hidden gardens, filled with the perfume of tall magnolias, sounded each time more intimate and private, like a secret to be kept for ourselves, a languid memory resurfacing from the past of a very old man..."
"...camminavamo lenti lungo il percorso conosciuto che ci avrebbe ricondotti a casa, fermandoci a osservare il guardingo svicolare dei gatti nei cortili, ascoltare la quotidiana magia del cinguettio tra i rami, stupirci dello sbocciare incauto di un nuovo fiore tra i gradini di una chiesa. E il nostro percorso condiviso, questo vagare per viottoli scoscesi che lambivano i giardini nascosti dalle fronde di alte magnolie profumate, appariva ogni volta un po’ più intimo e privato, un segreto da tenere per noi, come un languido ricordo riaffiorato dal passato di un vecchio..."
("L'arrivo" - Mauro Mannai)
giovedì 22 novembre 2012
Morte di Ofelia/Ophelia's Death
Uno stralcio da "Morte di Ofelia", racconto d'apertura tratto dalla mia raccolta "L'uomo che dimenticò di morire"/A short passage from "Ophelia's Death", the opening short story from my collection "The Man Who Forgot To Die"
"...il corpo di Ofelia galleggia sul morbido velluto dell’acqua, trattenuto da una radice capricciosa che ha voluto abbracciare la caviglia nuda del piede scalzo. Ofelia fluttua nel riverbero di un attimo di luce sfuggito alla nuvola disattenta, bianca creatura inerme, giovane pesce senza coda né branchie, stretta di alghe e lucente di pollini mattutini..."
"...Ophelia’s body is floating on the soft velvet of the surface, held by a whimsical root that has caught hold of the barefoot young woman’s ankle. Ophelia drifts in the glare of a sudden light, slipped out of the careless cloud, pale and helpless creature, little fish with no tail and no gills, tied in seaweed and glistening with morning pollen..."
("Imprint of Millais" - Brad Kunkle)
"...il corpo di Ofelia galleggia sul morbido velluto dell’acqua, trattenuto da una radice capricciosa che ha voluto abbracciare la caviglia nuda del piede scalzo. Ofelia fluttua nel riverbero di un attimo di luce sfuggito alla nuvola disattenta, bianca creatura inerme, giovane pesce senza coda né branchie, stretta di alghe e lucente di pollini mattutini..."
"...Ophelia’s body is floating on the soft velvet of the surface, held by a whimsical root that has caught hold of the barefoot young woman’s ankle. Ophelia drifts in the glare of a sudden light, slipped out of the careless cloud, pale and helpless creature, little fish with no tail and no gills, tied in seaweed and glistening with morning pollen..."
("Imprint of Millais" - Brad Kunkle)
Pour the absinthe/Versa l'assenzio
POUR THE
ABSINTHE VERSA L'ASSENZIO
Don’t
speak Non parlare
Just fill
the glass Riempi il bicchiere
And let the
night come in E lascia entrare la notte
Pour the
absinthe Versa l'assenzio
And rest
your head E posa il tuo capo
On this
empty table Su questa tavola vuota
Give me
your hand Dammi la mano
And gently
kiss goodbye E dai l'addio
To this
world of ours A questo nostro mondo
Come with
me Vieni con me
Let’s cross
the dreadful border Attraversiamo il temuto confine
And leave
the rest behind Lasciando dietro ogni cosa
Don’t be
afraid Non temere
There’s
nothing here to fear Non c'è nulla di cui aver paura
The mists
will shroud us in Le nebbie ci avvolgeranno
Just pour
the absinthe Versa l'assenzio
And rest
your heavy head E riposa il capo pesante
Upon my
shoulder, dear Sulla mia spalla, amore
Don’t
speak, Non parlare
Just fill
the glass Riempi il bicchiere
And let the night come in E lascia entrare la notte
And let the night come in E lascia entrare la notte
sabato 17 novembre 2012
L'idea/The Idea
L’IDEA THE IDEA
Ho coltivato un’idea I have watered the idea
L’ho vista nascere I have witnessed its birth
Insicuro germoglio Unsure sprout
Di pensiero creativo Of creative thought
Lontano dal comune sentire Far from commonplaceness
E poi crescere I have seen it growing
Trepidante e impavida Quivering and fierce
Tra le spire delle erbacce Among the coils of weeds
Che tentavano di soffocarla That wanted to suffocate it
L’ho vista ergersi I have seen it standing
Tronco possente e rami al cielo Powerful trunk and skyward branches
Incurante dei rombi di tuono Indifferent to the rolls of thunder
Ho coltivato un’idea I have watered the idea
L’ho vista nascere I have witnessed its birth
Insicuro germoglio Unsure sprout
Di pensiero creativo Of creative thought
Lontano dal comune sentire Far from commonplaceness
E poi crescere I have seen it growing
Trepidante e impavida Quivering and fierce
Tra le spire delle erbacce Among the coils of weeds
Che tentavano di soffocarla That wanted to suffocate it
L’ho vista ergersi I have seen it standing
Tronco possente e rami al cielo Powerful trunk and skyward branches
Incurante dei rombi di tuono Indifferent to the rolls of thunder
Delle tempeste delle mode To the tempests of passing fashion
L’ho vista sfidare I have seen it challenging
Il sommesso mormorio della gente The low whispering of people
Fiorire e dare frutti Blooming and bearing fruits
Che hanno sfamato gli incerti That have fed the hesitant ones
Ho coltivato un’idea I have watered the idea
Che adesso è seme muto Which is now the silent seed
Nel grembo fertile In the fruitful womb
Di un giovane campo di grano Of a young field of wheat
L’ho vista sfidare I have seen it challenging
Il sommesso mormorio della gente The low whispering of people
Fiorire e dare frutti Blooming and bearing fruits
Che hanno sfamato gli incerti That have fed the hesitant ones
Ho coltivato un’idea I have watered the idea
Che adesso è seme muto Which is now the silent seed
Nel grembo fertile In the fruitful womb
Di un giovane campo di grano Of a young field of wheat
Pane per un futuro oscuro ed affamato Bread to an obscure, hungry future
June's Waves/Le onde di June
JUNE’S WAVES LE ONDE DI JUNE
Just putting her ship in order Preparando la barca
Ready to leave Pronta a partire
For her beloved shores of Albion Per le amate sponde d'Albione
(June Tabor)
When she
walked Quando lei passeggiava
Through my lady’s garden Nel giardino della mia signora
Her voice
was crystal clear La sua voce gentile
And gentle Era puro cristallo
And the
King of Rome E il Re di Roma
Was still up there Volava alto in cielo
Singing its
song of freedom Intonando il suo canto di libertà
She moved
among men Si muoveva tra gli uomini
With flowers in her hair Con fiori tra i capelli
And the
heather was high E l'erica era alta
Down the moors Nelle brughiere
And the birds
in the late autumn sky E gli uccelli nel cielo d'autunno
Sang
goodbye Cantavano il loro commiato
When the night came in Alla sera che si avvicinava
When the
band Quando la band
Played that waltz in Lisbon Suonava quel valzer a Lisbona
Her love
was still warm and tender Il suo amore era soffice e caldo
Lost in the
arms Perduta tra le braccia
Of a dark-eyed sailor Di un marinaio dagli occhi neri
She was
riding the waves Lei cavalcava le onde
Of her Ocean Del suo Oceano
Ready to leave Pronta a partire
For her beloved shores of Albion Per le amate sponde d'Albione
(June Tabor)
domenica 11 novembre 2012
Lily
LILY LILY
I hear your soundless steps Avverto il tuo passo silenzioso
Through my sleepless nights Nelle mie notti insonni
Can almost feel the warmth of your body Riesco quasi a percepire il calore del tuo corpo
Next to mine on the bed Accanto al mio sul letto
But you are not here Ma non sei qui
And yet you are near E tuttavia vicina
My dear Mia piccola
I had to let you go Ho dovuto lasciarti andare
The sky was getting dark Il cielo si faceva scuro
And everything was nothing E ogni cosa era niente
All the birds were silent on the trees Gli uccelli erano silenziosi tra i rami
The night I let you go La sera in cui ti lasciai andare
Alone, and yet with me Da sola, e tuttavia con me
My dear Mia piccola
I hear your soundless steps Avverto il tuo passo silenzioso
Through my sleepless nights Nelle mie notti insonni
Can almost feel the warmth of your body Riesco quasi a percepire il calore del tuo corpo
Next to mine on the bed Accanto al mio sul letto
But you are not here Ma non sei qui
And yet you are near E tuttavia vicina
My dear Mia piccola
I had to let you go Ho dovuto lasciarti andare
The sky was getting dark Il cielo si faceva scuro
And everything was nothing E ogni cosa era niente
All the birds were silent on the trees Gli uccelli erano silenziosi tra i rami
The night I let you go La sera in cui ti lasciai andare
Alone, and yet with me Da sola, e tuttavia con me
My dear Mia piccola
domenica 28 ottobre 2012
N'oublie pas/Non dimenticare
N’OUBLIE PAS NON DIMENTICARE
N’oublie pas les mots Non dimenticare le parole
N’oublie pas mon corps Non dimenticare il mio corpo
Les yeux qui regardaient en silence Gli occhi che osservavano in silenzio
La bouche faite de rubis La bocca fatta di rubini
N’oublie pas les nuits Non dimenticare le notti
N’oublie pas les jours Non dimenticare i giorni
Les instants que nous avons passés Gli istanti che abbiamo trascorso
Les moments qui sont allés Gli attimi andati via
N’oublie pas les mots Non dimenticare le parole
N’oublie pas mon corps Non dimenticare il mio corpo
Les yeux qui regardaient en silence Gli occhi che osservavano in silenzio
La bouche faite de rubis La bocca fatta di rubini
N’oublie pas les nuits Non dimenticare le notti
N’oublie pas les jours Non dimenticare i giorni
Les instants que nous avons passés Gli istanti che abbiamo trascorso
Les moments qui sont allés Gli attimi andati via
Loin de nous Lontani da noi
N’oublie pas la mer Non dimenticare il mare
Le soleil si chaud Il sole così caldo
Le parfum du désir sur ma peau L'odore del desiderio sulla mia pelle
N’oublie pas… Non dimenticare...
N’oublie pas que je t’aime Non dimenticare che t'amo
D’un amour si parfait Di un amore così perfetto
D’un sentiment si grand Di un sentimento così profondo
Qui joue avec l’infini Che gioca con l'infinito
N’oublie pas la mer Non dimenticare il mare
Le soleil si chaud Il sole così caldo
Le parfum du désir sur ma peau L'odore del desiderio sulla mia pelle
N’oublie pas… Non dimenticare...
N’oublie pas que je t’aime Non dimenticare che t'amo
D’un amour si parfait Di un amore così perfetto
D’un sentiment si grand Di un sentimento così profondo
Qui joue avec l’infini Che gioca con l'infinito
"Nerissa" (John William Godward)
lunedì 22 ottobre 2012
C'est l'amour/E' l'amore
C’EST L'AMOUR E' L'AMORE
C’est l’amour E' l'amore
Qui passe Che passa
Dans les yeux Negli occhi
Et les cheveux E tra i capelli
C’est l’amour E' l'amore
Qui tombe Che cade
Quand il pleut Quando piove
L’amour… L'amore...
L’amour… L'amore...
L’amour… L'amore...
C’est toi l’amour Sei tu l'amore
C’est l’amour E' l'amore
Qui passe Che passa
Dans les yeux Negli occhi
Et les cheveux E tra i capelli
C’est l’amour E' l'amore
Qui tombe Che cade
Quand il pleut Quando piove
L’amour… L'amore...
L’amour… L'amore...
L’amour… L'amore...
C’est toi l’amour Sei tu l'amore
Photo: Cenevols
Cellar Door/La porta della cantina
CELLAR DOOR LA PORTA DELLA CANTINA
Memories Ricordi
Of buried
moments Di attimi sepolti
Nights of Notti di
Silent
screams and Urla silenti e
Torturing
whispers Sussurri che torturano
Entering my E varcano la soglia
Realm of
darkness and Del mio regno d'oscurità
Solitary
thoughts E pensieri solinghi
domenica 21 ottobre 2012
And my life became a dream/E la mia vita si fece sogno
AND MY LIFE
BECAME A DREAM E LA MIA VITA SI FECE SOGNO
Graced with
the voice of Truth Abbellita dalla voce della Verità
My throat
blossomed La mia gola fiorì
And let
this song find its way E diede vita a questo canto
Out of the
real Irreale
Arms
stretched, eyes closed Braccia distese, occhi chiusi
My wings
hidden and mortified Le mie ali nascoste e mortificate
But the
song is there Ma il canto è lì
Growing and
growing Che cresce sempre più
Like a
frightening moment Come un attimo che atterrisce
A lament, a
tumour Un lamento, un tumore
My eyes
were closed Gli occhi erano chiusi
And
suddenly E d'un tratto
My life
became a dream La mia vita si fece sogno
sabato 20 ottobre 2012
Les amants invisibles/Gli amanti invisibili
LES AMANTS INVISIBLES GLI AMANTI INVISIBILI
Ils s’éloignent du claire de lune Si allontanano dal chiaro di luna
Ils se nourrissent de l’obscurité Si nutrono di oscurità
Ils sont les amants invisibles Sono gli amanti invisibili
On ne peut pas les toucher Non puoi toccarli
On les voit sur les ponts Li si vede sui ponti
Main dans la main Mano nella mano
Cœur à cœur Cuore a cuore
Les yeux vides Gli occhi vitrei
Ils regardent l’eau transparente Guardano l'acqua trasparente
Ils ne sourient jamais Non sorridono mai
Ils sont les amants invisibles Sono gli amanti invisibili
Le soleil ne peut pas les chauffer Il sole non può scaldarli
La pluie ne peut pas les mouiller La pioggia non può bagnarli
Quand ils s’embrassent dans le noir Quando si baciano nel buio
Personne ne se tourne à voir Nessuno si gira a guardare
Quand ils s’aiment en silence Quando si amano in silenzio
Ils se rendent à l’évidence Si arrendono all'evidenza
Car ils ne sont pas vivants Perché non sono in vita
Les amants invisibles Gli amanti invisibili
Ils glissent sur l’essence Scivolano sull'essenza
D’une perdue existence Di un'esistenza perduta
On les voit sur les ponts Li si vede sui ponti
Main dans la main Mano nella mano
Cœur à cœur Cuore a cuore
Les yeux vides Gli occhi vitrei
Des amants invisibles Degli amanti invisibili
Ils s’éloignent du claire de lune Si allontanano dal chiaro di luna
Ils se nourrissent de l’obscurité Si nutrono di oscurità
Ils sont les amants invisibles Sono gli amanti invisibili
On ne peut pas les toucher Non puoi toccarli
On les voit sur les ponts Li si vede sui ponti
Main dans la main Mano nella mano
Cœur à cœur Cuore a cuore
Les yeux vides Gli occhi vitrei
Ils regardent l’eau transparente Guardano l'acqua trasparente
Ils ne sourient jamais Non sorridono mai
Ils sont les amants invisibles Sono gli amanti invisibili
Le soleil ne peut pas les chauffer Il sole non può scaldarli
La pluie ne peut pas les mouiller La pioggia non può bagnarli
Quand ils s’embrassent dans le noir Quando si baciano nel buio
Personne ne se tourne à voir Nessuno si gira a guardare
Quand ils s’aiment en silence Quando si amano in silenzio
Ils se rendent à l’évidence Si arrendono all'evidenza
Car ils ne sont pas vivants Perché non sono in vita
Les amants invisibles Gli amanti invisibili
Ils glissent sur l’essence Scivolano sull'essenza
D’une perdue existence Di un'esistenza perduta
On les voit sur les ponts Li si vede sui ponti
Main dans la main Mano nella mano
Cœur à cœur Cuore a cuore
Les yeux vides Gli occhi vitrei
Des amants invisibles Degli amanti invisibili
giovedì 18 ottobre 2012
Après le Déluge/Dopo il Diluvio
APRÈS LE DÉLUGE DOPO IL DILUVIO
Les corps I corpi
Qui flottent Che fluttuano
Dans l’eau Nell'acqua
Les voix Le voci
Des vivants Dei vivi
Les dos Le schiene
Muets Mute
Des noyés Degli annegati
Le ciel Il cielo
Sombre Scuro
La mer Il mare
Du même couleur Dello stesso colore
Après le Déluge Dopo il Diluvio
Tout se tait Tutto tace
Tout est noir Tutto è nero
Dans le vide Nel vuoto
De cette humanité Di questa umanità
Fustigée Fustigata
Abandonnée Abbandonata
Au néant Al nulla
"The Deluge" (Francis Danby)
domenica 14 ottobre 2012
The Great Depression/La grande depressione
THE GREAT
DEPRESSION LA GRANDE DEPRESSIONE
Downward
spiral Spirale verso il basso
Homeless
people Gente senza alloggio
Sleeping on
pavements Che dorme sui marciapiedi
Starving
before Che muore di fame
Careless
eyes Di fronte a sguardi incuranti
Each day Che ogni giorno
Dying a
little more Muoiono un po' di più
Grey,
little gardens Giardinetti grigi
Dotted with
debris Macchiati di rifiuti
Wiped-out
dreams Sogni spazzati via
And
people’s hopes E speranze umane
Smashed
everywhere Fatte a pezzi, ovunque
A little
girl’s face Il volto di una ragazzina
Hungry
fingers Dita affamate
On a dirty
windowpane Sopra un vetro sporco
Stray cats Gatti randagi
Wandering
around Che vagano in giro
Looking for
love In cerca d'amore
Living on
litter Vivendo di rifiuti
My old
black shoes Le mie vecchie scarpe nere
Echoes of
solitary walking Echi di passeggiate solitarie
Making
music Risuonano
In the
intolerable silence Nell'intollerabile silenzio
Of this
endless Winter Di questo Inverno senza fine
(photo: Bruno Mercier)
martedì 9 ottobre 2012
Outside/Fuori
OUTSIDE FUORI
Days get
longer and longer I giorni si fanno più lunghi
The soft
warmth of Spring Il soffice calore primaverile
Is finally
here E' infine arrivato
And the
gentle breeze E la brezza leggera
Coming from
the sea Che viene dal mare
Brings
memories Porta con sé i ricordi
Of gone-by
Summers Delle Estati che furono
And the
scent E il profumo
Of the
forthcoming one Di quella in arrivo
The sky and
the sea Il cielo ed il mare
Look like
an immense blue canvas Sembrano un'immensa tavolozza blu
Ready to be
graced Pronta a ricevere
By the
black, sudden Il nero, subitaneo
Zigzagged
trajectories of birds Zigzag degli uccelli in volo
And the
foamy white Ed il bianco della spuma
Of the
waves Delle onde
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