...a big 'thankyou' to all my friends who have been supporting my work through these three years of unleashed thoughts, gypsy words and raw emotion. It is such a huge honour to know you are there!...
mercoledì 27 maggio 2015
...un grazie enorme agli amici che hanno sostenuto il mio lavoro, lungo questi tre anni di pensieri sguinzagliati, zingare parole e pura emozione. E' un tale onore sapere che ci siete!...
...a big 'thankyou' to all my friends who have been supporting my work through these three years of unleashed thoughts, gypsy words and raw emotion. It is such a huge honour to know you are there!...
...a big 'thankyou' to all my friends who have been supporting my work through these three years of unleashed thoughts, gypsy words and raw emotion. It is such a huge honour to know you are there!...
domenica 19 aprile 2015
Pandemic Attack/Attacco pandemico
PANDEMIC ATTACK ATTACCO PANDEMICO
People falling down Persone che cadono
Without a cry Senza un grido
Hit with brutal force Colpite con brutale forza
As helpless pins Come birilli condannati
At the bottom Al termine
Of a bowling track Di una pista di bowling
They look at you Ti guardano
From the screen Dallo schermo
As they shiver Mentre tremano
Turn pale Impallidiscono
Lose consciousness Perdono conoscenza
And finally collapse E infine collassano
On the grey mattress Sul materasso grigio
Of this foreign land Di questa terra straniera
Babel of words Babele di parole
Unintelligible sounds Suoni indistinguibili
Desperately muttered curses Disperate maledizioni sussurrate
And no Tower in sight E nessuna Torre in vista
Old children Bambini vecchi
Eyes too big and empty Occhi troppo grandi e vuoti
Suckling from dead breasts Succhiano da seni avvizziti
Unable to placate Incapaci di placare
An atavistic hunger Una fame atavica
A river of disoriented men Un fiume di uomini allo sbando
Gradually flooding Che sciama gradualmente
The barbed wired area Oltre la recinzione del filo spinato
Careless of danger and pain Incuranti al dolore e al pericolo
Blood on their palms Palmi insanguinati
Same old news La stessa vecchia storia
The law of the jungle La legge della giungla
Something you slowly Qualcosa a cui pian piano
Got accustomed to Ti sei abituato
You switch off your bored Spegni il tuo annoiato cervello
Networked, insular brain Connesso ma isolato
Take your pills Prendi le tue pillole
Say your prayers Dici le preghiere
Kiss your algid wife’s lips Baci le labbra della tua algida moglie
And go to bed E vai a dormire
Dreaming of a safe Sognando un sicuro
Little world of lies Piccolo universo di bugie
Where things do not happen Dove nulla accade
As they simply do not exist Poiché nulla semplicemente esiste
People falling down Persone che cadono
Without a cry Senza un grido
Hit with brutal force Colpite con brutale forza
As helpless pins Come birilli condannati
At the bottom Al termine
Of a bowling track Di una pista di bowling
They look at you Ti guardano
From the screen Dallo schermo
As they shiver Mentre tremano
Turn pale Impallidiscono
Lose consciousness Perdono conoscenza
And finally collapse E infine collassano
On the grey mattress Sul materasso grigio
Of this foreign land Di questa terra straniera
Babel of words Babele di parole
Unintelligible sounds Suoni indistinguibili
Desperately muttered curses Disperate maledizioni sussurrate
And no Tower in sight E nessuna Torre in vista
Old children Bambini vecchi
Eyes too big and empty Occhi troppo grandi e vuoti
Suckling from dead breasts Succhiano da seni avvizziti
Unable to placate Incapaci di placare
An atavistic hunger Una fame atavica
A river of disoriented men Un fiume di uomini allo sbando
Gradually flooding Che sciama gradualmente
The barbed wired area Oltre la recinzione del filo spinato
Careless of danger and pain Incuranti al dolore e al pericolo
Blood on their palms Palmi insanguinati
Same old news La stessa vecchia storia
The law of the jungle La legge della giungla
Something you slowly Qualcosa a cui pian piano
Got accustomed to Ti sei abituato
You switch off your bored Spegni il tuo annoiato cervello
Networked, insular brain Connesso ma isolato
Take your pills Prendi le tue pillole
Say your prayers Dici le preghiere
Kiss your algid wife’s lips Baci le labbra della tua algida moglie
And go to bed E vai a dormire
Dreaming of a safe Sognando un sicuro
Little world of lies Piccolo universo di bugie
Where things do not happen Dove nulla accade
As they simply do not exist Poiché nulla semplicemente esiste
martedì 7 aprile 2015
Seppuku
SEPPUKU SEPPUKU
Beloved knife Amato coltello
My loyal blade Mia fida lama
Be gentle and quick Sii dolce e veloce
Do not hesitate Non esitare
Falling flowers Fiori che cadono
From the cherry tree Dal ciliegio
As I unsheathe Mentre sfodero
My wakizashi Il mio wakizashi
Blood on my palms Sangue sui miei palmi
On my pure hakama Sulla mia pura hakama
Ablaze, at last Adorna, infine
With crimson hana Di fiori cremisi
The act is done L'atto è compiuto
I slip into oblivion Scivolo nell'oblio
Now curled up Adesso raggomitolato
In foetal position In posizione fetale
The sun is setting Il sole tramonta
And it feels so cold Fa così freddo
I am coming home Torno a casa
My supreme Lord Supremo Signore
Hana wa sakuragi Il ciliegio è l'albero migliore
Hito wa bushi Il samurai il migliore tra gli uomini
Beloved knife Amato coltello
My loyal blade Mia fida lama
Be gentle and quick Sii dolce e veloce
Do not hesitate Non esitare
Falling flowers Fiori che cadono
From the cherry tree Dal ciliegio
As I unsheathe Mentre sfodero
My wakizashi Il mio wakizashi
Blood on my palms Sangue sui miei palmi
On my pure hakama Sulla mia pura hakama
Ablaze, at last Adorna, infine
With crimson hana Di fiori cremisi
The act is done L'atto è compiuto
I slip into oblivion Scivolo nell'oblio
Now curled up Adesso raggomitolato
In foetal position In posizione fetale
The sun is setting Il sole tramonta
And it feels so cold Fa così freddo
I am coming home Torno a casa
My supreme Lord Supremo Signore
Hana wa sakuragi Il ciliegio è l'albero migliore
Hito wa bushi Il samurai il migliore tra gli uomini
venerdì 3 aprile 2015
Verso il punto di sicuro ritorno...ed oltre (una recensione del nuovo album di Del Palmer)
VERSO IL PUNTO DI SICURO RITORNO…ED OLTRE
una recensione del nuovo album di Del Palmer
‘Point Of Safe Return’ è il terzo album solista di Del Palmer, e può essere considerato come un importante punto di svolta nella carriera dell’artista, in termini di sforzo creativo, qualità della musica e dei testi, approccio alla produzione. L’album è una raccolta varia, coerente ed elegante di brani, i cui temi spaziano dalla bellezza celtica di ‘Nota Ghra’, in cui il bodhran, l’Irish tenor drum e le Northumbrian e Scottish pipes si innalzano come in una trance, all’apocalittico scenario della tirata ‘Future’, in un apparente svolgersi uniforme di gloriosi e orecchiabili ritornelli lungo il percorso.
L’evidente influsso degli Steely Dan, che era un aspetto rilevante dei precedenti lavori di Del, è qui molto più diluito, sebbene ancora presente nelle sezioni di tastiere e chitarre in un paio di pezzi, come la traccia di apertura (‘This Heart’) che contiene dei vocals celestiali della talentuosa I.V. Webb, la cui voce all’inizio di ‘Gravity’ suona come una preghiera, e la title track, un perfetto esempio dell’abilità di Del nel trovare un ottimo equilibrio tra l’urgente voce delle sue chitarre elettriche, e la bellissima consistenza della linea melodica.
Vocalmente, sembra quasi che Del stia giocando con l’idea di creare un diverso personaggio in ognuna delle cinque tracce contenute nella side one, un’idea che è probabilmente un elemento chiave del lavoro. Quell’approccio romantico e melodioso è presente nella voce di Del, a tratti reminiscente dei più languidi sussurri alla Bryan Ferry, sebbene Mr. Palmer sembri avere molte frecce al suo arco, poiché quest’album di certo contiene le sue migliori performance vocali di sempre.
‘Nota Ghra’ suona incredibilmente intensa, con i delicati backing vocals di Sarah Daly a controbilanciare la profonda, quasi ultraterrena, straordinaria voce di Del, in un trionfo di strumentazioni irlandesi e poesia celtica.
‘Point Of Safe Return’ sembra prendere in prestito la stessa strategica dicotomia usata da Kate Bush per i suoi album ‘Hounds Of Love’ ed ‘Aerial’. Così, mentre la prima parte del disco è in sostanza una raccolta di pezzi diversi tra loro, la seconda è una suite fatta di differenti movimenti, meravigliosamente legati tra loro, che narrano una storia fatta di solitudine, ricordi del passato tornati alla memoria per tormentare l’esistenza del protagonista, scoperta del sé, lotta interiore e riconciliazione.
‘The Inner Dialogue’ può essere in molti sensi definito come la personale sinfonia di Del, con quel suo intimo, a tratti doloroso, viaggio alla scoperta di se stessi. Il suo approccio classico, l’utilizzo di diverse voci di sottofondo e la sua sperimentale ed evocativa qualità narrativa, a tratti rimandano ai Devogue, e al loro intenso album omonimo della fine degli anni novanta.
Un’atmosfera onirica, in cui il malinconico sax di Kevin McAlea gioca un ruolo portante, quasi un personaggio esso stesso, e i cui lamenti fanno di ‘Shadow People’ un inno ondeggiante a ciò che giace nell’ombra, apre l’elaborata complessità della suite che compone la seconda parte del disco.
I testi sono spesso utilizzati in forma di confessioni, segreti rivelati nella solitudine di una notte insonne, a volte con uno sguardo malinconico al passato vissuto come fallimentare, altre in cui una scomoda verità viene impietosamente sputata fuori tra le righe. A tratti criptici ed oscuri, mai banali o inconsistenti, i testi di Del sanno giungere all’anima di chi ascolta, mostrando un’autentica profondità poetica.
Così, i tratti nostalgici in ‘Gravity’ (‘C’è nessuno laggiù/Che guardando in alto/Si chiede di me?’) procedono mano nella mano con quelli metaforicamente carichi del primo ritornello di ‘Future’ (‘I migliori anni della tua vita vissuti sotto terra/Tentando di star lontano dal sole’), che include anche un possibile velato riferimento a ‘Breathing’ della Bush nel secondo verso (‘La scorsa notte in cielo/Un lampo accecante’) ed un triste finale (‘Le cose migliori delle nostre esistenze adesso sono cenere/Solo immagini dal passato’).
L’alternanza di brani più ritmati ad altre più lente composizioni al piano, quasi di ispirazione classica, accompagnate da archi minimalisti di sottofondo, rende ‘The Inner Dialogue’ un fedele viaggio negli alti e bassi di un’anima tormentata, il cui percorso complesso culmina nell’analisi sfaccettata e psicanalitica delle 7 voci interiori, che introducono ‘A Case Of Insomnia’ e il suo sound quasi nipponico, con quella sezione di koto che metaforicamente si rivolge ad una geisha ribelle.
C’è un’interessante qualità circolare nei testi della suite, particolarmente evidente nella sezione di ‘The Saboteur’, che sembra quasi evidenziare il fallimento dell’essere umano, che cerca spesso cose sbagliate in luoghi inadatti e al momento meno propizio, destinato ad apparire una creatura senza speranza nel circo dell’esistenza.
La continua necessità di guardare indietro al passato, forse in cerca di possibili risposte alle domande del presente, è molto tangibile nel ricorrente verso che apre la suite e si ripete più volte, ma ogni volta grazie ad una voce diversa (‘E tutti questi ricordi/Sono ciò che resta/Pensaci/Senti ancora il dolore?/Lo senti?’) subito seguito dalla deludente scoperta di un presente vissuto ancora una volta come fonte di non voluto dolore (‘La roccia su cui costruisco il mio mondo/Non è altro che argilla/Devo sempre prendermi in giro/Per credermi degno di ciò che conquisto’).
Il pezzo più intenso e commovente è probabilmente ‘Acceptance’, in cui l’assolo struggente al piano si combina magicamente all’emozionante performance vocale di Del, nel racconto visivo di una separazione forzata (‘Cerco ciò che resta/In giro per casa/C’è la lettera che mi scrivesti/Un pacchetto mai aperto/Sul pavimento di questa stanza’). Davvero un pezzo straordinario.
L’ultimo brano in ‘The Inner Dialogue’ è la dichiarazione reggae di ‘The Penitent Man’, con quella sua forte sentenza (‘Non voglio vivere in eterno/Ma non voglio neanche scivolare via nell’oblio/E’ assopito ma non è mai del tutto finito/Finché qualcuno viene a bussare alla tua porta’) e i cui ritmi giamaicani, splendidamente fusi ad atmosfere orientali, ancora una volta aggiungono un valore in più alla consistenza multiforme e matura di questo straordinario album.
una recensione del nuovo album di Del Palmer
‘Point Of Safe Return’ è il terzo album solista di Del Palmer, e può essere considerato come un importante punto di svolta nella carriera dell’artista, in termini di sforzo creativo, qualità della musica e dei testi, approccio alla produzione. L’album è una raccolta varia, coerente ed elegante di brani, i cui temi spaziano dalla bellezza celtica di ‘Nota Ghra’, in cui il bodhran, l’Irish tenor drum e le Northumbrian e Scottish pipes si innalzano come in una trance, all’apocalittico scenario della tirata ‘Future’, in un apparente svolgersi uniforme di gloriosi e orecchiabili ritornelli lungo il percorso.
L’evidente influsso degli Steely Dan, che era un aspetto rilevante dei precedenti lavori di Del, è qui molto più diluito, sebbene ancora presente nelle sezioni di tastiere e chitarre in un paio di pezzi, come la traccia di apertura (‘This Heart’) che contiene dei vocals celestiali della talentuosa I.V. Webb, la cui voce all’inizio di ‘Gravity’ suona come una preghiera, e la title track, un perfetto esempio dell’abilità di Del nel trovare un ottimo equilibrio tra l’urgente voce delle sue chitarre elettriche, e la bellissima consistenza della linea melodica.
Vocalmente, sembra quasi che Del stia giocando con l’idea di creare un diverso personaggio in ognuna delle cinque tracce contenute nella side one, un’idea che è probabilmente un elemento chiave del lavoro. Quell’approccio romantico e melodioso è presente nella voce di Del, a tratti reminiscente dei più languidi sussurri alla Bryan Ferry, sebbene Mr. Palmer sembri avere molte frecce al suo arco, poiché quest’album di certo contiene le sue migliori performance vocali di sempre.
‘Nota Ghra’ suona incredibilmente intensa, con i delicati backing vocals di Sarah Daly a controbilanciare la profonda, quasi ultraterrena, straordinaria voce di Del, in un trionfo di strumentazioni irlandesi e poesia celtica.
‘Point Of Safe Return’ sembra prendere in prestito la stessa strategica dicotomia usata da Kate Bush per i suoi album ‘Hounds Of Love’ ed ‘Aerial’. Così, mentre la prima parte del disco è in sostanza una raccolta di pezzi diversi tra loro, la seconda è una suite fatta di differenti movimenti, meravigliosamente legati tra loro, che narrano una storia fatta di solitudine, ricordi del passato tornati alla memoria per tormentare l’esistenza del protagonista, scoperta del sé, lotta interiore e riconciliazione.
‘The Inner Dialogue’ può essere in molti sensi definito come la personale sinfonia di Del, con quel suo intimo, a tratti doloroso, viaggio alla scoperta di se stessi. Il suo approccio classico, l’utilizzo di diverse voci di sottofondo e la sua sperimentale ed evocativa qualità narrativa, a tratti rimandano ai Devogue, e al loro intenso album omonimo della fine degli anni novanta.
Un’atmosfera onirica, in cui il malinconico sax di Kevin McAlea gioca un ruolo portante, quasi un personaggio esso stesso, e i cui lamenti fanno di ‘Shadow People’ un inno ondeggiante a ciò che giace nell’ombra, apre l’elaborata complessità della suite che compone la seconda parte del disco.
I testi sono spesso utilizzati in forma di confessioni, segreti rivelati nella solitudine di una notte insonne, a volte con uno sguardo malinconico al passato vissuto come fallimentare, altre in cui una scomoda verità viene impietosamente sputata fuori tra le righe. A tratti criptici ed oscuri, mai banali o inconsistenti, i testi di Del sanno giungere all’anima di chi ascolta, mostrando un’autentica profondità poetica.
Così, i tratti nostalgici in ‘Gravity’ (‘C’è nessuno laggiù/Che guardando in alto/Si chiede di me?’) procedono mano nella mano con quelli metaforicamente carichi del primo ritornello di ‘Future’ (‘I migliori anni della tua vita vissuti sotto terra/Tentando di star lontano dal sole’), che include anche un possibile velato riferimento a ‘Breathing’ della Bush nel secondo verso (‘La scorsa notte in cielo/Un lampo accecante’) ed un triste finale (‘Le cose migliori delle nostre esistenze adesso sono cenere/Solo immagini dal passato’).
L’alternanza di brani più ritmati ad altre più lente composizioni al piano, quasi di ispirazione classica, accompagnate da archi minimalisti di sottofondo, rende ‘The Inner Dialogue’ un fedele viaggio negli alti e bassi di un’anima tormentata, il cui percorso complesso culmina nell’analisi sfaccettata e psicanalitica delle 7 voci interiori, che introducono ‘A Case Of Insomnia’ e il suo sound quasi nipponico, con quella sezione di koto che metaforicamente si rivolge ad una geisha ribelle.
C’è un’interessante qualità circolare nei testi della suite, particolarmente evidente nella sezione di ‘The Saboteur’, che sembra quasi evidenziare il fallimento dell’essere umano, che cerca spesso cose sbagliate in luoghi inadatti e al momento meno propizio, destinato ad apparire una creatura senza speranza nel circo dell’esistenza.
La continua necessità di guardare indietro al passato, forse in cerca di possibili risposte alle domande del presente, è molto tangibile nel ricorrente verso che apre la suite e si ripete più volte, ma ogni volta grazie ad una voce diversa (‘E tutti questi ricordi/Sono ciò che resta/Pensaci/Senti ancora il dolore?/Lo senti?’) subito seguito dalla deludente scoperta di un presente vissuto ancora una volta come fonte di non voluto dolore (‘La roccia su cui costruisco il mio mondo/Non è altro che argilla/Devo sempre prendermi in giro/Per credermi degno di ciò che conquisto’).
Il pezzo più intenso e commovente è probabilmente ‘Acceptance’, in cui l’assolo struggente al piano si combina magicamente all’emozionante performance vocale di Del, nel racconto visivo di una separazione forzata (‘Cerco ciò che resta/In giro per casa/C’è la lettera che mi scrivesti/Un pacchetto mai aperto/Sul pavimento di questa stanza’). Davvero un pezzo straordinario.
L’ultimo brano in ‘The Inner Dialogue’ è la dichiarazione reggae di ‘The Penitent Man’, con quella sua forte sentenza (‘Non voglio vivere in eterno/Ma non voglio neanche scivolare via nell’oblio/E’ assopito ma non è mai del tutto finito/Finché qualcuno viene a bussare alla tua porta’) e i cui ritmi giamaicani, splendidamente fusi ad atmosfere orientali, ancora una volta aggiungono un valore in più alla consistenza multiforme e matura di questo straordinario album.
(foto: Roberta Colladon)
venerdì 23 gennaio 2015
Pina
PINA PINA
Hold me Tienimi
As I’m falling Perché sto cadendo
Like a golden Come dorata foglia
Whirling maple leaf D'acero danzante
On the pale palms Sui pallidi palmi
Of your bony hands Delle tue mani scarne
Smile at me Sorridimi
In the silence Nel silenzio
Of this darkened stage Di questo palco al buio
In the emptiness Nel vuoto
Of this monochrome dream Di questo sogno monocromo
And make me feel alive E fammi sentire vivo
Move me Commuovimi
With the beauty of your eyes Con la bellezza dei tuoi occhi
That make you look like Che ti fanno somigliare
Virginia’s twin sister Alla gemella di Virginia
The poetry of her words La poesia dei suoi testi
Beautifully dancing Che danzano magnificamente
To the bare passion Alla nuda passione
Of the sound of your soul Del suono della tua anima
Release me, Pina Liberami, Pina
As I’m slave to gravity Sono schiavo della gravità
Give me wings Dammi ali
And let my nightmares E fa che i miei incubi
Take off Prendano quota
As primeval birds of prey Primordiali uccelli rapaci
Over the lush garden Sul lussureggiante giardino
Of your imagination Della tua immaginazione
Don’t turn away Non voltarti indietro
Please, stay Ti prego, resta
One more step Un ultimo passo
On the wooden surface Sulla superficie di legno
Of this familiar floor Di queste familiari assi
One more killer shot before you go Un ultimo colpo mortale prima di andare
The light has gone Le luci si sono spente
The scene sounds lonely La scena è vuota
No dancers around Nessun danzatore in giro
No heavenly choreography Né coreografie celestiali
Limbs as heavy as tombstones Arti pesanti come lapidi
But our hearts in flight Ma i nostri cuori in volo
Hold me Tienimi
As I’m falling Perché sto cadendo
Like a golden Come dorata foglia
Whirling maple leaf D'acero danzante
On the pale palms Sui pallidi palmi
Of your bony hands Delle tue mani scarne
Smile at me Sorridimi
In the silence Nel silenzio
Of this darkened stage Di questo palco al buio
In the emptiness Nel vuoto
Of this monochrome dream Di questo sogno monocromo
And make me feel alive E fammi sentire vivo
Move me Commuovimi
With the beauty of your eyes Con la bellezza dei tuoi occhi
That make you look like Che ti fanno somigliare
Virginia’s twin sister Alla gemella di Virginia
The poetry of her words La poesia dei suoi testi
Beautifully dancing Che danzano magnificamente
To the bare passion Alla nuda passione
Of the sound of your soul Del suono della tua anima
Release me, Pina Liberami, Pina
As I’m slave to gravity Sono schiavo della gravità
Give me wings Dammi ali
And let my nightmares E fa che i miei incubi
Take off Prendano quota
As primeval birds of prey Primordiali uccelli rapaci
Over the lush garden Sul lussureggiante giardino
Of your imagination Della tua immaginazione
Don’t turn away Non voltarti indietro
Please, stay Ti prego, resta
One more step Un ultimo passo
On the wooden surface Sulla superficie di legno
Of this familiar floor Di queste familiari assi
One more killer shot before you go Un ultimo colpo mortale prima di andare
The light has gone Le luci si sono spente
The scene sounds lonely La scena è vuota
No dancers around Nessun danzatore in giro
No heavenly choreography Né coreografie celestiali
Limbs as heavy as tombstones Arti pesanti come lapidi
But our hearts in flight Ma i nostri cuori in volo
domenica 7 settembre 2014
Fuori dal buio e verso la luce (una personale recensione di 'Before The Dawn')
FUORI DAL BUIO E
VERSO LA LUCE
(una personale
recensione di ‘Before The Dawn’)
Quando le luci infine si abbassarono, e l’assordante
mormorio della folla cedette lentamente alla tangibile, elettrica sensazione di
grande attesa, che si poteva quasi scorgere nel suo zigzagare tra le poltrone
in sala, tutto di colpo divenne reale, come se le vite di quelle migliaia di
persone tra il pubblico avessero appena scoperto una nuova, sconosciuta ma
attesa, quarta dimensione a completare le loro incomplete esistenze
tridimensionali.
Tutti gli sguardi erano focalizzati sul palco vuoto, dove
una manciata di strumenti era ancora in attesa dei musicisti, come foglie
dimenticate tra i rami, che aspettano l’arrivo di uno zefiro che soffi e ne
apra le danze, mentre le prime ipnotiche parole della preghiera di ‘Lily’
lentamente si susseguivano dagli enormi amplificatori, afferrando gentilmente
alla gola gli ascoltatori.
D’un tratto, Kate entrò in scena, creatura di un regno
lontano, seguita dai membri della sua banda di zingari in fila indiana, e il
pubblico letteralmente impazzì.
Fu allora che mi resi conto della vera forza di quel legame
quasi religioso, forgiato tra l’artista e il suo pubblico, attraverso anni di
visione e integrità artistica, ossessiva ricerca sperimentale del suono,
surreale approccio alle liriche, e l’uso del suo più peculiare strumento: una
voce capace di sanare qualunque ferita dell’anima.
La sua voce s’innalzava alta nell’aria, perfettamente
indomita come nei suoi dischi, selvaggia e coraggiosa come ruggente felino in
una giungla di pericoli invisibili, apparentemente non timorosa del peso
psicologico di più di tre decadi di ritiro dal palco, sulle sue spalle. Un
vuoto che avrebbe potuto trasformarsi in un mostruoso buco nero, ma che nella
realtà si dissolse in un attimo, non appena la sua figura di madre terra
accolse metaforicamente il corpo del suo pubblico, le braccia aperte nel
preludio materno di un abbraccio, il sorriso prologo dell’indimenticabile
viaggio musicale a venire.
Quella voce attaccò, a volte, con l’imprevedibilità di un
predatore acquattato in attesa del momento dello scatto, salendo e scendendo i
gradini del pentagramma con l’abilità di un’equilibrista, cosciente dell’abisso
in attesa, ma che non guarda mai in basso.
Ogni brano incluso in quella prima manciata di composizioni
fu accompagnato dall’applauso di riconoscimento della folla, anche se, probabilmente,
ciascuno degli astanti avrebbe amato aggiungere i propri pezzi preferiti a quel
limitato set di canzoni.
Kate appariva rilassata, come davvero gioisse della
performance, spesso aggiungendo con grazia alle sue acrobazie vocali, movimenti
rallentati del suo corpo. A volte, inseguendo il suo riflesso scuro sulle assi
del palco, memore del più noto personaggio di Barrie, o forse persa in un gioco
d’ombre cinesi, quasi a riavvolgere il nastro della sua vita, di colpo tornata
bambina a giocare con la luce, la notte.
Il drammatico suono del bullroarer frantuma di colpo
l’atmosfera sognante delle ultime note di ‘King Of The Mountain’, preparando il
palco per il primo vero tuffo nelle acque tenebrose di ‘The Ninth Wave’, dove
la realtà diviene sogno, il sogno incubo, e l’incubo ritorna a farsi vita
reale, in un continuo gioco di cambi di ruolo e di luogo, nel tempo e nello
spazio.
La bellezza di questa suite sta nel fatto che funziona
perfettamente, sia come splendido pezzo narrativo, che come metaforico racconto
di una perdita, della terrificante esplorazione di sé, delle impossibilità
della comunicazione umana, del prendere atto delle priorità dell’esistenza.
Ma le parole non possono davvero esprimere l’incredibile
quantità d’informazioni, sia sonore sia visive, letteralmente gettate addosso
al pubblico, durante la spettacolare performance della seconda facciata tratta
dall’album ‘Hounds Of Love’.
La suite include sezioni preregistrate e filmate,
proiettate su un grande schermo, che si suppone rappresentino la realtà della
vicenda, mentre ciò che accade sul palco rappresenta il lato immaginario del
subconscio della naufraga protagonista, che fluttua in acqua durante la notte.
Ci sono così tanti livelli interpretativi di ciò che i
sensi catturano dal palco, che sarebbe davvero impossibile rendere giustizia
alla performance teatrale nella sua interezza, senza essere costretti a
tralasciare qualche importante dettaglio. In un certo senso, è come se ci si
concentrasse su qualcosa, essendo perfettamente coscienti che si perderà
qualcos’altro, nel frattempo. Quasi come a voler catturare le forme cangianti
dei cristalli colorati in fondo ad un caleidoscopio. Sai bene che quei pezzetti
di plastica si mescolano magnificamente, e cerchi disperatamente di riconoscere
forme in quei frammenti di magia, ma loro cambiano continuamente, e sei tu
l’artefice del cambiamento, che nasconde l’ironia dietro alla storia.
Kate e i suoi talentuosi collaboratori sono i creatori che
stanno dietro alla magia. Non stupisce che tutti cerchino spesso di leggere tra
le righe, perché è così che deve essere. Il lavoro di Kate ha sempre lasciato
molto spazio all’immaginazione, come se lei segretamente volesse indurre il suo
pubblico a trovare i propri percorsi creativi, a creare le proprie storie, a riconoscere
le forme nel caleidoscopio del suo genio.
Ogni aspetto di ‘The Ninth Wave’ è stato meticolosamente
intessuto sulla tela della visione di Kate. Ogni filo s’intreccia
meravigliosamente con il seguente, come nel più divino disegno d’arazzo. E questo
è forse ciò che davvero accomuna ‘The Ninth Wave’ a ‘A Sky Of Honey’, in
termini di produzione: una dettagliata fascinazione per la bellezza e il
racconto, la necessità di donare a entrambe le suite, una controparte visiva
alla loro già incantevole bellezza.
Certamente, ‘The Ninth Wave’ esplora gli oscuri recessi
della mente attraverso il proprio doloroso e, a tratti, spiazzante immaginario
di un’anima in pena. Al contrario, ‘A Sky Of Honey’ è celebrazione di luce e
vita, Natura e Arte, lungo il proprio romantico racconto di un viaggio
attraverso le emozioni dell’artista. Tuttavia, in realtà, esse non sono altro
che le due facce della stessa medaglia.
L’approccio d’avanguardia a ‘The Ninth Wave’, la sua
qualità surreale, il mix di dramma e commedia - che danzano mano nella mano
come nelle più perfette combinazioni di estremi, soprattutto nelle sezioni di
dialogo - e il visionario set scenografico, contribuiscono ad un’intensa
ricezione dell’opera, che appare come composta da un insieme d’ingredienti magistralmente
equilibrato.
I momenti più drammatici e, forse, commoventi dello
spettacolo, risultano essere quelli in cui Kate appare più vulnerabile, come
nella straziante ‘And Dream Of Sheep’, o durante ‘Hello Earth’, uno dei picchi
emotivi più alti dell’intero lavoro. Vedere il corpo di Kate trasportato giù
dal palco da una coorte di adepti Fish People, in una processione
impressionante da funerale, è un’immagine che resterà scolpita nella mia mente,
per il resto della mia vita.
La seconda parte dello spettacolo, il trionfo bucolico di
‘A Sky Of Honey’, si confronta con la visione puramente artistica di una
giornata nella vita di chi si stupisce del continuo cambiamento della luce,
mentre ogni tipo di uccello celebra gloriosamente il trascorrere del tempo, dal
primo pomeriggio al mattino seguente.
Ancora una volta, tutto è rallentato come a voler godere
pienamente dell’attimo, mentre immagini di stormi di creature dell’aria,
riempiono con grazia lo schermo.
C’è molta Italia in questa sezione dello spettacolo, dagli ovvi
riferimenti a Roma e alle liriche di ‘Prologue’, alle maschere veneziane che
ricordano il carnevale in laguna. Sarebbe interessante conoscere la reazione
degli altri spettatori a questo particolare aspetto dello spettacolo, poiché
ritengo di esserne stato colpito ad un livello diverso, per più di un’ovvia
ragione. Sì, sono italiano. Ma, ben più importante, mio padre era un pittore.
Immagino che ciò abbia dunque avuto un impatto su di me che, diversamente, non
avrei vissuto.
‘A Sky Of Honey’ è tutta piume e becchi, cinguettii e
campane, e ognuno sul palco sembra essere posseduto da questa sindrome
ornitologica, soprattutto Kate, nel suo progressivo trasformarsi anch’essa in
volatile.
Ci sono momenti di assoluta bellezza, come quelli che
mostrano frecce scagliate trasformarsi in uccelli in volo, o la presenza
poetica del modello in legno dell’artista, a tratti somigliante al Pinocchio di
Collodi. Tuttavia, ancora una volta, scegliere un singolo dettaglio non
renderebbe giustizia al resto della performance.
‘Before The Dawn’ appare come qualcosa che deve molto al
rapporto madre-figlio, non solo per il rilevante contributo di Albert dietro
alla decisione della madre di tornare sulle scene dopo una lunga assenza, ma
anche per il viscerale legame, umano e artistico, così visibile sul palco.
Albert è un giovane artista talentuoso, e deve essere stato complesso per lui
affrontare un progetto così ambizioso alla sua età. La sua voce, sebbene
piacevole e ben modulata, mostra a volte le comprensibili limitazioni di uno
strumento che sta cercando definizione, nel corpo di qualcuno che non è più un
bambino, ma non è ancora un uomo. Sono certo che apprezzeremo ancora di più le
sue performance in un futuro prossimo, quando la sua voce avrà trovato,
maturando, il proprio spazio e la propria forza.
Devo ammettere che, personalmente, avrei amato vedere Kate esibirsi al piano in più di un singolo brano, confinato al termine dello spettacolo. Per me, seppur innamorato delle intricate ramificazioni del suo lavoro più sperimentale, la vera forza dell’artista sta nel legame speciale con il suo piano. Quando Kate si siede di fronte alla tastiera e inizia a cantare con l’anima, ogni cosa intorno a lei smette di esistere. La sua voce e il suo piano, potrebbero rendere da soli la mia piccola vita degna di essere vissuta, poiché si tratta di pura emozione e amore. E questo è ciò che cerco, sebbene sia consapevole che potrebbe non essere mai mio.domenica 10 agosto 2014
The Poem That Did Not Exist/La poesia inesistente
THE POEM THAT DID NOT EXIST LA POESIA INESISTENTE
The poem that did not exist La poesia inesistente
Wandered in the mist Vagava nella nebbia
Unheard, untold Inascoltata, non detta
Still unwritten Ancora non scritta
In my imaginary daughter's mind Nella mente di una figlia immaginaria
She would be sleeping, now Che dormirebbe, adesso
Under a tall magnolia tree Sotto un'enorme magnolia
Or maybe looking at the sky O forse guarderebbe il cielo
Reflections of running clouds Riflessi di nubi che si muovono veloci
In her deep blue eyes Nei suoi occhi blu profondo
Fallen petals on her dark hair Petali caduti tra i capelli scuri
Little queen's crown and jewels Corona e gioielli di giovane regina
She's just a girl, half asleep E' solo una ragazzina, tra sonno e veglia
In the garden of my dreams Nel giardino dei miei sogni
Ripples on a far away lake Piccole onde sul lago lontano
A boat in the distance Una barca in lontananza
Sailors, some lovers' little outing Marinai, un'uscita da innamorati
Or just a roaming O solo un girovago
Solitary rowing poet? Poeta solitario ai remi?
Long forgotten melodies Melodie da tempo dimenticate
In the summer air Nell'aria d'estate
Perhaps Frobisher's sextet? Forse il sestetto di Frobisher?
Memories running wild Ricordi che fuggono selvaggi
And getting lost somewhere E si perdono da qualche parte
Between here and there Tra il qui e l'altrove
The poem that did not exist La poesia inesistente
Gently landed on my palm Si posò con grazia sul mio palmo
Playing with my lines Giocando con le linee
And words were clashing E le parole si scontravano
Like swords on a battlefield Come spade sul campo di battaglia
Smoke over a distant hill Fumo su una collina lontana
The sound of death around me Il suono della morte intorno
So the poem that did not exist Così la poesia inesistente
Is now alive Iniziò a vivere
The poem that did not exist La poesia inesistente
Wandered in the mist Vagava nella nebbia
Unheard, untold Inascoltata, non detta
Still unwritten Ancora non scritta
In my imaginary daughter's mind Nella mente di una figlia immaginaria
She would be sleeping, now Che dormirebbe, adesso
Under a tall magnolia tree Sotto un'enorme magnolia
Or maybe looking at the sky O forse guarderebbe il cielo
Reflections of running clouds Riflessi di nubi che si muovono veloci
In her deep blue eyes Nei suoi occhi blu profondo
Fallen petals on her dark hair Petali caduti tra i capelli scuri
Little queen's crown and jewels Corona e gioielli di giovane regina
She's just a girl, half asleep E' solo una ragazzina, tra sonno e veglia
In the garden of my dreams Nel giardino dei miei sogni
Ripples on a far away lake Piccole onde sul lago lontano
A boat in the distance Una barca in lontananza
Sailors, some lovers' little outing Marinai, un'uscita da innamorati
Or just a roaming O solo un girovago
Solitary rowing poet? Poeta solitario ai remi?
Long forgotten melodies Melodie da tempo dimenticate
In the summer air Nell'aria d'estate
Perhaps Frobisher's sextet? Forse il sestetto di Frobisher?
Memories running wild Ricordi che fuggono selvaggi
And getting lost somewhere E si perdono da qualche parte
Between here and there Tra il qui e l'altrove
The poem that did not exist La poesia inesistente
Gently landed on my palm Si posò con grazia sul mio palmo
Playing with my lines Giocando con le linee
And words were clashing E le parole si scontravano
Like swords on a battlefield Come spade sul campo di battaglia
Smoke over a distant hill Fumo su una collina lontana
The sound of death around me Il suono della morte intorno
So the poem that did not exist Così la poesia inesistente
Is now alive Iniziò a vivere
venerdì 18 luglio 2014
News Of The World/Notizie dal mondo
NEWS OF THE WORLD NOTIZIE DAL MONDO
Children Bambini
Running naked Che corrono nudi
On the desert land Sulla terra desolata
Of last night's explosion Dell'esplosione della notte scorsa
Little boys and girls Bambini e bambine
Playing with pieces of metal Che giocano con pezzi di metallo
And the burnt memories E i ricordi bruciati
Of other people's lives Delle vite di altra gente
Scattered over the debris Sparsi sui resti
Of another meaningless attack Di un altro attacco senza senso
A pitiless sun Un sole impietoso
Watches from above Osserva dall'alto
A gift of useless heat Dono di arsura inutile
And sterile drought E sterile siccità
A standing soldier Un soldato in piedi
Holding tight on his weapon Aggrappato al suo fucile
Looking at the swarm Osserva lo sciame
Of those young lives Di quelle giovani vite
Maybe thinking about Forse pensando
His own poor childhood Alla sua povera infanzia
And that first kiss E a quel primo bacio
Under the sycamore trees Sotto ai platani
Faded faces Volti sbiaditi
Mourning for the old days Rimpiangono i vecchi tempi
Of now forgotten peace Della dimenticata pace
And freedom E della libertà
Shuffle their heavy feet E trascinano i piedi pesanti
And look away Distogliendo lo sguardo
Smoke everywhere Fumo ovunque
Over the silent ruins Sulle macerie silenziose
Of this abandoned suburb Di questa periferia abbandonata
But I can't stand it anymore Ma non ce la faccio più
So I get up Così mi alzo
Switch my TV off Spengo la TV
And go to bed E vado a dormire
Cursing the umpteenth rise Maledicendo l'ennesimo rincaro
In the price of petrol Del prezzo della benzina
And my permanent Ed il mio permanente
Persistent pyrosis Persistente bruciore di stomaco
Children Bambini
Running naked Che corrono nudi
On the desert land Sulla terra desolata
Of last night's explosion Dell'esplosione della notte scorsa
Little boys and girls Bambini e bambine
Playing with pieces of metal Che giocano con pezzi di metallo
And the burnt memories E i ricordi bruciati
Of other people's lives Delle vite di altra gente
Scattered over the debris Sparsi sui resti
Of another meaningless attack Di un altro attacco senza senso
A pitiless sun Un sole impietoso
Watches from above Osserva dall'alto
A gift of useless heat Dono di arsura inutile
And sterile drought E sterile siccità
A standing soldier Un soldato in piedi
Holding tight on his weapon Aggrappato al suo fucile
Looking at the swarm Osserva lo sciame
Of those young lives Di quelle giovani vite
Maybe thinking about Forse pensando
His own poor childhood Alla sua povera infanzia
And that first kiss E a quel primo bacio
Under the sycamore trees Sotto ai platani
Faded faces Volti sbiaditi
Mourning for the old days Rimpiangono i vecchi tempi
Of now forgotten peace Della dimenticata pace
And freedom E della libertà
Shuffle their heavy feet E trascinano i piedi pesanti
And look away Distogliendo lo sguardo
Smoke everywhere Fumo ovunque
Over the silent ruins Sulle macerie silenziose
Of this abandoned suburb Di questa periferia abbandonata
But I can't stand it anymore Ma non ce la faccio più
So I get up Così mi alzo
Switch my TV off Spengo la TV
And go to bed E vado a dormire
Cursing the umpteenth rise Maledicendo l'ennesimo rincaro
In the price of petrol Del prezzo della benzina
And my permanent Ed il mio permanente
Persistent pyrosis Persistente bruciore di stomaco
lunedì 14 luglio 2014
Don't Waste Time/Non perdere tempo
DON'T WASTE TIME NON PERDERE TEMPO
Don't waste time Non perdere tempo
Use your lips to get in touch Usa le labbra per entrare in contatto
Black ink on my fingertips Inchiostro nero sui miei polpastrelli
Is leaving dark lines on your chest Lascia tracce scure sul tuo petto
I touch your boney cheeks Tocco i tuoi zigomi pronunciati
Looking for an imaginary path In cerca di un percorso immaginario
And these black lines on your face E queste linee nere sul tuo volto
Make you look like an Indian in my hands Ti fanno sembrare Pellerossa in mano mia
My sex got a life on its own Il mio sesso vive di vita propria
It doesn't care about conventions Non si cura delle convenzioni
Doesn't need the starter's order to go Non gli serve il via dello starter
What you see is what you get Ciò che vedi è ciò che avrai
Don't waste time Non perdere tempo
Use your lips to get in touch Usa le labbra per entrare in contatto
I promise I won't look at you Prometto che non ti guarderò
While you feed on me Mentre ti nutri di me
Don't waste time Non perdere tempo
Use your lips to get in touch Usa le labbra per entrare in contatto
Black ink on my fingertips Inchiostro nero sui miei polpastrelli
Is leaving dark lines on your chest Lascia tracce scure sul tuo petto
I touch your boney cheeks Tocco i tuoi zigomi pronunciati
Looking for an imaginary path In cerca di un percorso immaginario
And these black lines on your face E queste linee nere sul tuo volto
Make you look like an Indian in my hands Ti fanno sembrare Pellerossa in mano mia
My sex got a life on its own Il mio sesso vive di vita propria
It doesn't care about conventions Non si cura delle convenzioni
Doesn't need the starter's order to go Non gli serve il via dello starter
What you see is what you get Ciò che vedi è ciò che avrai
Don't waste time Non perdere tempo
Use your lips to get in touch Usa le labbra per entrare in contatto
I promise I won't look at you Prometto che non ti guarderò
While you feed on me Mentre ti nutri di me
mercoledì 9 luglio 2014
L'esclavage/Schiavitù
L'ESCLAVAGE SCHIAVITU'
Les yeux parlent Gli occhi parlano
Les silences de la bouche I silenzi delle labbra
Avec un dart dans mon coeur Con una freccia nel cuore
Je crois que je vais mourir Credo morirò
C'est un instant E' un attimo
Et je suis perdu E sono perduto
Les mains cachées Le mani nascoste
Les mains bridées Le mani legate
Je veux briser mes liens Voglio spezzarne i vincoli
Mais je n'ai plus la force Ma non ho più forze
Et toi E tu
Tu me montres tes clefs Tu mi mostri le chiavi
Sans mot dire Senza una parola
Les yeux parlent Gli occhi parlano
Les silences de la bouche I silenzi delle labbra
Avec un dart dans mon coeur Con una freccia nel cuore
Je crois que je vais mourir Credo morirò
C'est un instant E' un attimo
Et je suis perdu E sono perduto
Les mains cachées Le mani nascoste
Les mains bridées Le mani legate
Je veux briser mes liens Voglio spezzarne i vincoli
Mais je n'ai plus la force Ma non ho più forze
Et toi E tu
Tu me montres tes clefs Tu mi mostri le chiavi
Sans mot dire Senza una parola
mercoledì 2 luglio 2014
I'm flowing/Scivolo via
I'M FLOWING SCIVOLO VIA
I'm flowing Scivolo via
Like a river Come un fiume
Like a blood drop Come una goccia di sangue
Like a tear on a cheek Come una lacrima su una guancia
But I don't know Ma non so
Where I'm going Dove sto andando
Where I should hide Dove dovrei
Myself Nascondermi
I'm flowing Scivolo via
Like a river Come un fiume
Like a blood drop Come una goccia di sangue
Like a tear on a cheek Come una lacrima su una guancia
But I don't know Ma non so
Where I'm going Dove sto andando
Where I should hide Dove dovrei
Myself Nascondermi
sabato 7 giugno 2014
The Attic/La soffitta
THE ATTIC LA SOFFITTA
The first time La prima volta
It was dark Era buio
Cobwebs everywhere Ragnatele ovunque
And you and me Tu ed io
Lying on Distesi
The wooden floor Sul pavimento di legno
The old chairs Vecchie sedie
Filling the atmosphere Riempivano l'atmosfera
Helped Erano d'aiuto
With the dreams Con i sogni
Gone by Ormai andati
Don't look at me Non guardarmi
Through Attraverso
The broken mirror Lo specchio infranto
But fill me Ma colmami
With warmth Di calore
(photo: Nichofsky)
The first time La prima volta
It was dark Era buio
Cobwebs everywhere Ragnatele ovunque
And you and me Tu ed io
Lying on Distesi
The wooden floor Sul pavimento di legno
The old chairs Vecchie sedie
Filling the atmosphere Riempivano l'atmosfera
Helped Erano d'aiuto
With the dreams Con i sogni
Gone by Ormai andati
Don't look at me Non guardarmi
Through Attraverso
The broken mirror Lo specchio infranto
But fill me Ma colmami
With warmth Di calore
(photo: Nichofsky)
venerdì 30 maggio 2014
Bride/Sposa
BRIDE SPOSA
Barefoot beauty Bellezza scalza
On a sunny beach Su una spiaggia soleggiata
You were just Eri soltanto
A grain of sand Un granello di sabbia
That turned into Trasformato
A pearl In perla
Eyes on that Gli occhi rivolti
Distant line Alla linea lontana
Where blue and green Dove il blu ed il verde
Meet at last Infine s'incontrano
Your candid veil Il candido velo
Kissed by the breeze Baciato dalla brezza
You gave yourself Ti donasti
To the sea Al mare
Silent mermaid Sirena muta
Little fish Piccolo pesce
Gift for the waves Regalo per le onde
On your wedding day Nel giorno delle tue nozze
(photo: Zena Holloway)
Barefoot beauty Bellezza scalza
On a sunny beach Su una spiaggia soleggiata
You were just Eri soltanto
A grain of sand Un granello di sabbia
That turned into Trasformato
A pearl In perla
Eyes on that Gli occhi rivolti
Distant line Alla linea lontana
Where blue and green Dove il blu ed il verde
Meet at last Infine s'incontrano
Your candid veil Il candido velo
Kissed by the breeze Baciato dalla brezza
You gave yourself Ti donasti
To the sea Al mare
Silent mermaid Sirena muta
Little fish Piccolo pesce
Gift for the waves Regalo per le onde
On your wedding day Nel giorno delle tue nozze
(photo: Zena Holloway)
mercoledì 28 maggio 2014
Like my ring on your finger/Come il mio anello al tuo dito
LIKE MY RING ON YOUR FINGER COME IL MIO ANELLO AL TUO DITO
Do you remember when Ricordi quando
I used to ruffle Scombinavo
The golden hay of your hair Il fieno d'oro dei tuoi capelli
And you smiled at me E tu mi sorridevi
With the eyes of a child Con gli occhi di un bambino
And when the summer skies E quando i cieli estivi
Filled the frame Riempivano il riquadro
Of your open windows at night Delle finestre aperte la notte
And you looked at me E mi guardavi
Like an angel from above Come un angelo dall'alto
Now that I'm gone Adesso che non ci sono più
Remember, my son Ricorda, figlio
That my love is still there Che il mio amore è sempre lì
Like my ring on your finger Come il mio anello al tuo dito
Do you remember the tears Ricordi le lacrime
Of a grazed knee Di un ginocchio sbucciato
And a broken new toy E un giocattolo rotto
Do you remember my love Ricordi il mio amore
And the warmth of my hands E il calore delle mie mani
Now that I'm gone Adesso che non ci sono più
Remember, my son Ricorda, figlio
That my love is still there Che il mio amore è sempre lì
Like my ring on your finger Come il mio anello al tuo dito
Do you remember when Ricordi quando
I used to ruffle Scombinavo
The golden hay of your hair Il fieno d'oro dei tuoi capelli
And you smiled at me E tu mi sorridevi
With the eyes of a child Con gli occhi di un bambino
And when the summer skies E quando i cieli estivi
Filled the frame Riempivano il riquadro
Of your open windows at night Delle finestre aperte la notte
And you looked at me E mi guardavi
Like an angel from above Come un angelo dall'alto
Now that I'm gone Adesso che non ci sono più
Remember, my son Ricorda, figlio
That my love is still there Che il mio amore è sempre lì
Like my ring on your finger Come il mio anello al tuo dito
Do you remember the tears Ricordi le lacrime
Of a grazed knee Di un ginocchio sbucciato
And a broken new toy E un giocattolo rotto
Do you remember my love Ricordi il mio amore
And the warmth of my hands E il calore delle mie mani
Now that I'm gone Adesso che non ci sono più
Remember, my son Ricorda, figlio
That my love is still there Che il mio amore è sempre lì
Like my ring on your finger Come il mio anello al tuo dito
sabato 24 maggio 2014
...secondo anniversario/second anniversary...
...grazie a tutti gli amici per questi primi due anni di emozioni condivise.../thank you to all my friends for these first two years of shared emotions...
domenica 18 maggio 2014
The Raven/Il corvo
THE RAVEN IL CORVO
Here he goes Eccolo lì
Up on the tree Sull'albero
Looking at me Mi fissa
Coals in a flame Carboni ardenti
Feathers as dark Piume nere
As my fears Come le mie paure
Here he goes Eccolo lì
Flapping of wings Battere d'ali
Up on the tree Sull'albero
Waiting for something In attesa
Still, and yet moving Fermo, ma in movimento
Blink of an eye Battito di ciglia
And he's gone Ed è andato
Branches as empty Rami vuoti
As an abandoned house Come dimora abbandonata
In the moors Nella brughiera
Silence around Silenzio intorno
A naked tree Un albero nudo
A solitary man Un uomo solitario
The moment is gone L'attimo è passato
Here he goes Eccolo lì
Up on the tree Sull'albero
Looking at me Mi fissa
Coals in a flame Carboni ardenti
Feathers as dark Piume nere
As my fears Come le mie paure
Here he goes Eccolo lì
Flapping of wings Battere d'ali
Up on the tree Sull'albero
Waiting for something In attesa
Still, and yet moving Fermo, ma in movimento
Blink of an eye Battito di ciglia
And he's gone Ed è andato
Branches as empty Rami vuoti
As an abandoned house Come dimora abbandonata
In the moors Nella brughiera
Silence around Silenzio intorno
A naked tree Un albero nudo
A solitary man Un uomo solitario
The moment is gone L'attimo è passato
domenica 11 maggio 2014
Ode a noi/Ode To Us
ODE A NOI ODE TO US
Lentamente Slowly
Ci lasciamo Leaving
La laguna The lagoon
Alle spalle Behind us
Sprofondiamo We fall
Nel verde In green
Rami e nuvole Branches and clouds
Ci salutano Welcome us
E noi And we are here
Soli Alone
Così soli So alone
Così felici And yet, so happy
(photo: Antonello Saeli)
Lentamente Slowly
Ci lasciamo Leaving
La laguna The lagoon
Alle spalle Behind us
Sprofondiamo We fall
Nel verde In green
Rami e nuvole Branches and clouds
Ci salutano Welcome us
E noi And we are here
Soli Alone
Così soli So alone
Così felici And yet, so happy
(photo: Antonello Saeli)
lunedì 28 aprile 2014
Handcuffed/In manette
HANDCUFFED IN MANETTE
Since I am slaved to love Poiché sono schiavo d'amore
Let's do it properly, now Facciamolo sul serio, adesso
Take my wrists Prendimi i polsi
And be cruel, if you can E sii crudele, se puoi
No fear and no regrets Nessun timore, né rimpianto
One more link to the chain Un anello in più alla catena
One more name to the list Un nome in più alla lista
Look away from me Distogli lo sguardo
Look away from my eyes Non guardarmi negli occhi
No time for second thoughts Non c'è tempo per i ripensamenti
Too late for them, you see Troppo tardi per averne, sai
You can't rewind the tape Non puoi riavvolgere il nastro
Go on and do it soon Vai avanti e fallo adesso
My one and only love Mio solo e unico amore
photo: 'Handcuffed' (Lady Moriendi)
Since I am slaved to love Poiché sono schiavo d'amore
Let's do it properly, now Facciamolo sul serio, adesso
Take my wrists Prendimi i polsi
And be cruel, if you can E sii crudele, se puoi
No fear and no regrets Nessun timore, né rimpianto
One more link to the chain Un anello in più alla catena
One more name to the list Un nome in più alla lista
Look away from me Distogli lo sguardo
Look away from my eyes Non guardarmi negli occhi
No time for second thoughts Non c'è tempo per i ripensamenti
Too late for them, you see Troppo tardi per averne, sai
You can't rewind the tape Non puoi riavvolgere il nastro
Go on and do it soon Vai avanti e fallo adesso
My one and only love Mio solo e unico amore
photo: 'Handcuffed' (Lady Moriendi)
giovedì 24 aprile 2014
Landscape/Panorama
LANDSCAPE PANORAMA
On top of the hill In cima alla collina
Alone at night Da soli, di notte
We can see the city lights Vediamo le luci della città
Competing with stars Competere con le stelle
But failing miserably E fallire miseramente
A hologram of sky above Un ologramma di cielo lassù
Limitless canvas Tela senza fine
Gracefully dotte Spruzzata con grazia
With twinkling touches Di scintillanti tocchi
Of Van Gogh’s brushes Di pennelli di Van Gogh
The air that we breathe L'aria che respiriamo
Summer scented and pure Pura e profumata d'estate
Makes our lungs sing Fa cantare i polmoni
As the bow of our bodies Mentre l'arco dei nostri corpi
Sensually flexes and stirs Si flette e si distende con sensualità
Grass under our bare backs L'erba sotto le schiene nude
Gently grazing our skin Ci accarezza lieve la pelle
While the wolves of Night Mentre i lupi della Notte
Distant, and yet so near Distanti, e tuttavia vicini
Argue with the Moon Litigano con la Luna
The landscape of sex Il panorama del sesso
Untamed, two-headed beast Indomita bestia a due teste
Dark-skinned monster Mostro dalla pelle scura
Murderer of silence Carnefice del silenzio
Killer of words Assassino di parole
Don’t move, my love Non ti muovere, amore
Just breathe the night in Respira la notte
Let the stars be our guide Lascia che le stelle ci guidino
As the spiders of Time Mentre i ragni del Tempo
Keep spinning their webs Tessono la loro tela
On top of the hill In cima alla collina
Alone at night Da soli, di notte
Naked and still Nudi e immobili
Our bodies now speak I corpi parlano infine
The language of Nature Il linguaggio della Natura
On top of the hill In cima alla collina
Alone at night Da soli, di notte
We can see the city lights Vediamo le luci della città
Competing with stars Competere con le stelle
But failing miserably E fallire miseramente
A hologram of sky above Un ologramma di cielo lassù
Limitless canvas Tela senza fine
Gracefully dotte Spruzzata con grazia
With twinkling touches Di scintillanti tocchi
Of Van Gogh’s brushes Di pennelli di Van Gogh
The air that we breathe L'aria che respiriamo
Summer scented and pure Pura e profumata d'estate
Makes our lungs sing Fa cantare i polmoni
As the bow of our bodies Mentre l'arco dei nostri corpi
Sensually flexes and stirs Si flette e si distende con sensualità
Grass under our bare backs L'erba sotto le schiene nude
Gently grazing our skin Ci accarezza lieve la pelle
While the wolves of Night Mentre i lupi della Notte
Distant, and yet so near Distanti, e tuttavia vicini
Argue with the Moon Litigano con la Luna
The landscape of sex Il panorama del sesso
Untamed, two-headed beast Indomita bestia a due teste
Dark-skinned monster Mostro dalla pelle scura
Murderer of silence Carnefice del silenzio
Killer of words Assassino di parole
Don’t move, my love Non ti muovere, amore
Just breathe the night in Respira la notte
Let the stars be our guide Lascia che le stelle ci guidino
As the spiders of Time Mentre i ragni del Tempo
Keep spinning their webs Tessono la loro tela
On top of the hill In cima alla collina
Alone at night Da soli, di notte
Naked and still Nudi e immobili
Our bodies now speak I corpi parlano infine
The language of Nature Il linguaggio della Natura
martedì 22 aprile 2014
Deceptions/Inganni
DECEPTIONS INGANNI
Looking at the reflection Osservo il riflesso
Of your long hair in the mirror Dei tuoi lunghi capelli allo specchio
-screaming Medusa- -Medusa urlante-
I got lost in the mystery E mi perdo nel mistero
Of your Pre-Raphaelite beauty Della tua bellezza preraffaellita
Your pale hands Le tue mani diafane
So gracefully joined Giunte con grazia
-praying Mantis- -Mantide religiosa-
And I would die E morirei
To reach out and touch Pur di accarezzarle
My kisses would rest I miei baci poserei
On those naked shoulders Sulle tue spalle nude
-winged Demon- -Demone alato-
But my lips are Ma le mie labbra sono
As frozen as my steps Congelate come i miei passi
(雪女 - 'Yuki Onna')
Looking at the reflection Osservo il riflesso
Of your long hair in the mirror Dei tuoi lunghi capelli allo specchio
-screaming Medusa- -Medusa urlante-
I got lost in the mystery E mi perdo nel mistero
Of your Pre-Raphaelite beauty Della tua bellezza preraffaellita
Your pale hands Le tue mani diafane
So gracefully joined Giunte con grazia
-praying Mantis- -Mantide religiosa-
And I would die E morirei
To reach out and touch Pur di accarezzarle
My kisses would rest I miei baci poserei
On those naked shoulders Sulle tue spalle nude
-winged Demon- -Demone alato-
But my lips are Ma le mie labbra sono
As frozen as my steps Congelate come i miei passi
(雪女 - 'Yuki Onna')
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