mercoledì 27 maggio 2015

...un grazie enorme agli amici che hanno sostenuto il mio lavoro, lungo questi tre anni di pensieri sguinzagliati, zingare parole e pura emozione. E' un tale onore sapere che ci siete!...

...a big 'thankyou' to all my friends who have been supporting my work through these three years of unleashed thoughts, gypsy words and raw emotion. It is such a huge honour to know you are there!...


domenica 19 aprile 2015

Pandemic Attack/Attacco pandemico

PANDEMIC ATTACK                ATTACCO PANDEMICO

People falling down                    Persone che cadono
Without a cry                              Senza un grido
Hit with brutal force                   Colpite con brutale forza
As helpless pins                         Come birilli condannati
At the bottom                             Al termine
Of a bowling track                     Di una pista di bowling
They look at you                        Ti guardano
From the screen                          Dallo schermo
As they shiver                            Mentre tremano
Turn pale                                    Impallidiscono
Lose consciousness                    Perdono conoscenza
And finally collapse                   E infine collassano
On the grey mattress                  Sul materasso grigio
Of this foreign land                    Di questa terra straniera

Babel of words                           Babele di parole
Unintelligible sounds                 Suoni indistinguibili
Desperately muttered curses      Disperate maledizioni sussurrate
And no Tower in sight               E nessuna Torre in vista
Old children                               Bambini vecchi
Eyes too big and empty             Occhi troppo grandi e vuoti
Suckling from dead breasts       Succhiano da seni avvizziti
Unable to placate                       Incapaci di placare
An atavistic hunger                   Una fame atavica
A river of disoriented men        Un fiume di uomini allo sbando
Gradually flooding                    Che sciama gradualmente
The barbed wired area              Oltre la recinzione del filo spinato
Careless of danger and pain      Incuranti al dolore e al pericolo
Blood on their palms                 Palmi insanguinati

Same old news                          La stessa vecchia storia
The law of the jungle                La legge della giungla
Something you slowly              Qualcosa a cui pian piano
Got accustomed to                    Ti sei abituato
You switch off your bored        Spegni il tuo annoiato cervello
Networked, insular brain          Connesso ma isolato
Take your pills                          Prendi le tue pillole
Say your prayers                       Dici le preghiere
Kiss your algid wife’s lips        Baci le labbra della tua algida moglie
And go to bed                           E vai a dormire
Dreaming of a safe                   Sognando un sicuro
Little world of lies                    Piccolo universo di bugie
Where things do not happen     Dove nulla accade
As they simply do not exist      Poiché nulla semplicemente esiste



martedì 7 aprile 2015

Seppuku

SEPPUKU                               SEPPUKU

Beloved knife                          Amato coltello
My loyal blade                        Mia fida lama
Be gentle and quick                Sii dolce e veloce
Do not hesitate                        Non esitare

Falling flowers                        Fiori che cadono
From the cherry tree               Dal ciliegio
As I unsheathe                        Mentre sfodero
My wakizashi                         Il mio wakizashi

Blood on my palms                Sangue sui miei palmi
On my pure hakama               Sulla mia pura hakama
Ablaze, at last                         Adorna, infine
With crimson hana                 Di fiori cremisi

The act is done                       L'atto è compiuto
I slip into oblivion                  Scivolo nell'oblio
Now curled up                        Adesso raggomitolato
In foetal position                    In posizione fetale

The sun is setting                   Il sole tramonta
And it feels so cold                Fa così freddo
I am coming home                 Torno a casa
My supreme Lord                  Supremo Signore

Hana wa sakuragi                  Il ciliegio è l'albero migliore
Hito wa bushi                        Il samurai il migliore tra gli uomini


venerdì 3 aprile 2015

Verso il punto di sicuro ritorno...ed oltre (una recensione del nuovo album di Del Palmer)

VERSO IL PUNTO DI SICURO RITORNO…ED OLTRE
una recensione del nuovo album di Del Palmer

‘Point Of Safe Return’ è il terzo album solista di Del Palmer, e può essere considerato come un importante punto di svolta nella carriera dell’artista, in termini di sforzo creativo, qualità della musica e dei testi, approccio alla produzione. L’album è una raccolta varia, coerente ed elegante di brani, i cui temi spaziano dalla bellezza celtica di ‘Nota Ghra’, in cui il bodhran, l’Irish tenor drum e le Northumbrian e Scottish pipes si innalzano come in una trance, all’apocalittico scenario della tirata ‘Future’, in un apparente svolgersi uniforme di gloriosi e orecchiabili ritornelli lungo il percorso.

L’evidente influsso degli Steely Dan, che era un aspetto rilevante dei precedenti lavori di Del, è qui molto più diluito, sebbene ancora presente nelle sezioni di tastiere e chitarre in un paio di pezzi, come la traccia di apertura (‘This Heart’) che contiene dei vocals celestiali della talentuosa I.V. Webb, la cui voce all’inizio di ‘Gravity’ suona come una preghiera, e la title track, un perfetto esempio dell’abilità di Del nel trovare un ottimo equilibrio tra l’urgente voce delle sue chitarre elettriche, e la bellissima consistenza della linea melodica.

Vocalmente, sembra quasi che Del stia giocando con l’idea di creare un diverso personaggio in ognuna delle cinque tracce contenute nella side one, un’idea che è probabilmente un elemento chiave del lavoro. Quell’approccio romantico e melodioso è presente nella voce di Del, a tratti reminiscente dei più languidi sussurri alla Bryan Ferry, sebbene Mr. Palmer sembri avere molte frecce al suo arco, poiché quest’album di certo contiene le sue migliori performance vocali di sempre.

‘Nota Ghra’ suona incredibilmente intensa, con i delicati backing vocals di Sarah Daly a controbilanciare la profonda, quasi ultraterrena, straordinaria voce di Del, in un trionfo di strumentazioni irlandesi e poesia celtica.

‘Point Of Safe Return’ sembra prendere in prestito la stessa strategica dicotomia usata da Kate Bush per i suoi album ‘Hounds Of Love’ ed ‘Aerial’. Così, mentre la prima parte del disco è in sostanza una raccolta di pezzi diversi tra loro, la seconda è una suite fatta di differenti movimenti, meravigliosamente legati tra loro, che narrano una storia fatta di solitudine, ricordi del passato tornati alla memoria per tormentare l’esistenza del protagonista, scoperta del sé, lotta interiore e riconciliazione.

‘The Inner Dialogue’ può essere in molti sensi definito come la personale sinfonia di Del, con quel suo intimo, a tratti doloroso, viaggio alla scoperta di se stessi. Il suo approccio classico, l’utilizzo di diverse voci di sottofondo e la sua sperimentale ed evocativa qualità narrativa, a tratti rimandano ai Devogue, e al loro intenso album omonimo della fine degli anni novanta.

Un’atmosfera onirica, in cui il malinconico sax di Kevin McAlea gioca un ruolo portante, quasi un personaggio esso stesso, e i cui lamenti fanno di ‘Shadow People’ un inno ondeggiante a ciò che giace nell’ombra, apre l’elaborata complessità della suite che compone la seconda parte del disco.

I testi sono spesso utilizzati in forma di confessioni, segreti rivelati nella solitudine di una notte insonne, a volte con uno sguardo malinconico al passato vissuto come fallimentare, altre in cui una scomoda verità viene impietosamente sputata fuori tra le righe. A tratti criptici ed oscuri, mai banali o inconsistenti, i testi di Del sanno giungere all’anima di chi ascolta, mostrando un’autentica profondità poetica.

Così, i tratti nostalgici in ‘Gravity’ (‘C’è nessuno laggiù/Che guardando in alto/Si chiede di me?’) procedono mano nella mano con quelli metaforicamente carichi del primo ritornello di ‘Future’ (‘I migliori anni della tua vita vissuti sotto terra/Tentando di star lontano dal sole’), che include anche un possibile velato riferimento a ‘Breathing’ della Bush nel secondo verso (‘La scorsa notte in cielo/Un lampo accecante’) ed un triste finale (‘Le cose migliori delle nostre esistenze adesso sono cenere/Solo immagini dal passato’).

L’alternanza di brani più ritmati ad altre più lente composizioni al piano, quasi di ispirazione classica, accompagnate da archi minimalisti di sottofondo, rende ‘The Inner Dialogue’ un fedele viaggio negli alti e bassi di un’anima tormentata, il cui percorso complesso culmina nell’analisi sfaccettata e psicanalitica delle 7 voci interiori, che introducono ‘A Case Of Insomnia’ e il suo sound quasi nipponico, con quella sezione di koto che metaforicamente si rivolge ad una geisha ribelle.

C’è un’interessante qualità circolare nei testi della suite, particolarmente evidente nella sezione di ‘The Saboteur’, che sembra quasi evidenziare il fallimento dell’essere umano, che cerca spesso cose sbagliate in luoghi inadatti e al momento meno propizio, destinato ad apparire una creatura senza speranza nel circo dell’esistenza.

La continua necessità di guardare indietro al passato, forse in cerca di possibili risposte alle domande del presente, è molto tangibile nel ricorrente verso che apre la suite e si ripete più volte, ma ogni volta grazie ad una voce diversa (‘E tutti questi ricordi/Sono ciò che resta/Pensaci/Senti ancora il dolore?/Lo senti?’) subito seguito dalla deludente scoperta di un presente vissuto ancora una volta come fonte di non voluto dolore (‘La roccia su cui costruisco il mio mondo/Non è altro che argilla/Devo sempre prendermi in giro/Per credermi degno di ciò che conquisto’).

Il pezzo più intenso e commovente è probabilmente ‘Acceptance’, in cui l’assolo struggente al piano si combina magicamente all’emozionante performance vocale di Del, nel racconto visivo di una separazione forzata (‘Cerco ciò che resta/In giro per casa/C’è la lettera che mi scrivesti/Un pacchetto mai aperto/Sul pavimento di questa stanza’). Davvero un pezzo straordinario.

L’ultimo brano in ‘The Inner Dialogue’ è la dichiarazione reggae di ‘The Penitent Man’, con quella sua forte sentenza (‘Non voglio vivere in eterno/Ma non voglio neanche scivolare via nell’oblio/E’ assopito ma non è mai del tutto finito/Finché qualcuno viene a bussare alla tua porta’) e i cui ritmi giamaicani, splendidamente fusi ad atmosfere orientali, ancora una volta aggiungono un valore in più alla consistenza multiforme e matura di questo straordinario album.

                                                                           (foto: Roberta Colladon)

venerdì 23 gennaio 2015

Pina

PINA                                                               PINA

Hold me                                                          Tienimi
As I’m falling                                                 Perché sto cadendo
Like a golden                                                 Come dorata foglia
Whirling maple leaf                                       D'acero danzante
On the pale palms                                          Sui pallidi palmi
Of your bony hands                                       Delle tue mani scarne

Smile at me                                                    Sorridimi
In the silence                                                  Nel silenzio
Of this darkened stage                                   Di questo palco al buio
In the emptiness                                             Nel vuoto
Of this monochrome dream                          Di questo sogno monocromo
And make me feel alive                                E fammi sentire vivo

Move me                                                       Commuovimi
With the beauty of your eyes                        Con la bellezza dei tuoi occhi
That make you look like                               Che ti fanno somigliare
Virginia’s twin sister                                     Alla gemella di Virginia
The poetry of her words                               La poesia dei suoi testi
Beautifully dancing                                     Che danzano magnificamente
To the bare passion                                      Alla nuda passione
Of the sound of your soul                            Del suono della tua anima

Release me, Pina                                          Liberami, Pina
As I’m slave to gravity                                Sono schiavo della gravità
Give me wings                                             Dammi ali
And let my nightmares                                E fa che i miei incubi
Take off                                                        Prendano quota
As primeval birds of prey                            Primordiali uccelli rapaci
Over the lush garden                                   Sul lussureggiante giardino
Of your imagination                                    Della tua immaginazione

Don’t turn away                                           Non voltarti indietro
Please, stay                                                  Ti prego, resta
One more step                                             Un ultimo passo
On the wooden surface                                Sulla superficie di legno
Of this familiar floor                                   Di queste familiari assi
One more killer shot before you go           Un ultimo colpo mortale prima di andare

The light has gone                                       Le luci si sono spente
The scene sounds lonely                             La scena è vuota
No dancers around                                      Nessun danzatore in giro
No heavenly choreography                         Né coreografie celestiali
Limbs as heavy as tombstones                   Arti pesanti come lapidi
But our hearts in flight                               Ma i nostri cuori in volo


                                                                    (Pina Bausch - photo: Peggy Jarrell Kaplan)

domenica 7 settembre 2014

Fuori dal buio e verso la luce (una personale recensione di 'Before The Dawn')

FUORI DAL BUIO E VERSO LA LUCE
(una personale recensione di ‘Before The Dawn’)

Quando le luci infine si abbassarono, e l’assordante mormorio della folla cedette lentamente alla tangibile, elettrica sensazione di grande attesa, che si poteva quasi scorgere nel suo zigzagare tra le poltrone in sala, tutto di colpo divenne reale, come se le vite di quelle migliaia di persone tra il pubblico avessero appena scoperto una nuova, sconosciuta ma attesa, quarta dimensione a completare le loro incomplete esistenze tridimensionali.
Tutti gli sguardi erano focalizzati sul palco vuoto, dove una manciata di strumenti era ancora in attesa dei musicisti, come foglie dimenticate tra i rami, che aspettano l’arrivo di uno zefiro che soffi e ne apra le danze, mentre le prime ipnotiche parole della preghiera di ‘Lily’ lentamente si susseguivano dagli enormi amplificatori, afferrando gentilmente alla gola gli ascoltatori.
D’un tratto, Kate entrò in scena, creatura di un regno lontano, seguita dai membri della sua banda di zingari in fila indiana, e il pubblico letteralmente impazzì.
Fu allora che mi resi conto della vera forza di quel legame quasi religioso, forgiato tra l’artista e il suo pubblico, attraverso anni di visione e integrità artistica, ossessiva ricerca sperimentale del suono, surreale approccio alle liriche, e l’uso del suo più peculiare strumento: una voce capace di sanare qualunque ferita dell’anima.
La sua voce s’innalzava alta nell’aria, perfettamente indomita come nei suoi dischi, selvaggia e coraggiosa come ruggente felino in una giungla di pericoli invisibili, apparentemente non timorosa del peso psicologico di più di tre decadi di ritiro dal palco, sulle sue spalle. Un vuoto che avrebbe potuto trasformarsi in un mostruoso buco nero, ma che nella realtà si dissolse in un attimo, non appena la sua figura di madre terra accolse metaforicamente il corpo del suo pubblico, le braccia aperte nel preludio materno di un abbraccio, il sorriso prologo dell’indimenticabile viaggio musicale a venire.
Quella voce attaccò, a volte, con l’imprevedibilità di un predatore acquattato in attesa del momento dello scatto, salendo e scendendo i gradini del pentagramma con l’abilità di un’equilibrista, cosciente dell’abisso in attesa, ma che non guarda mai in basso.
Ogni brano incluso in quella prima manciata di composizioni fu accompagnato dall’applauso di riconoscimento della folla, anche se, probabilmente, ciascuno degli astanti avrebbe amato aggiungere i propri pezzi preferiti a quel limitato set di canzoni.
Kate appariva rilassata, come davvero gioisse della performance, spesso aggiungendo con grazia alle sue acrobazie vocali, movimenti rallentati del suo corpo. A volte, inseguendo il suo riflesso scuro sulle assi del palco, memore del più noto personaggio di Barrie, o forse persa in un gioco d’ombre cinesi, quasi a riavvolgere il nastro della sua vita, di colpo tornata bambina a giocare con la luce, la notte.
Il drammatico suono del bullroarer frantuma di colpo l’atmosfera sognante delle ultime note di ‘King Of The Mountain’, preparando il palco per il primo vero tuffo nelle acque tenebrose di ‘The Ninth Wave’, dove la realtà diviene sogno, il sogno incubo, e l’incubo ritorna a farsi vita reale, in un continuo gioco di cambi di ruolo e di luogo, nel tempo e nello spazio.
La bellezza di questa suite sta nel fatto che funziona perfettamente, sia come splendido pezzo narrativo, che come metaforico racconto di una perdita, della terrificante esplorazione di sé, delle impossibilità della comunicazione umana, del prendere atto delle priorità dell’esistenza.
Ma le parole non possono davvero esprimere l’incredibile quantità d’informazioni, sia sonore sia visive, letteralmente gettate addosso al pubblico, durante la spettacolare performance della seconda facciata tratta dall’album ‘Hounds Of Love’.
La suite include sezioni preregistrate e filmate, proiettate su un grande schermo, che si suppone rappresentino la realtà della vicenda, mentre ciò che accade sul palco rappresenta il lato immaginario del subconscio della naufraga protagonista, che fluttua in acqua durante la notte.
Ci sono così tanti livelli interpretativi di ciò che i sensi catturano dal palco, che sarebbe davvero impossibile rendere giustizia alla performance teatrale nella sua interezza, senza essere costretti a tralasciare qualche importante dettaglio. In un certo senso, è come se ci si concentrasse su qualcosa, essendo perfettamente coscienti che si perderà qualcos’altro, nel frattempo. Quasi come a voler catturare le forme cangianti dei cristalli colorati in fondo ad un caleidoscopio. Sai bene che quei pezzetti di plastica si mescolano magnificamente, e cerchi disperatamente di riconoscere forme in quei frammenti di magia, ma loro cambiano continuamente, e sei tu l’artefice del cambiamento, che nasconde l’ironia dietro alla storia.
Kate e i suoi talentuosi collaboratori sono i creatori che stanno dietro alla magia. Non stupisce che tutti cerchino spesso di leggere tra le righe, perché è così che deve essere. Il lavoro di Kate ha sempre lasciato molto spazio all’immaginazione, come se lei segretamente volesse indurre il suo pubblico a trovare i propri percorsi creativi, a creare le proprie storie, a riconoscere le forme nel caleidoscopio del suo genio.
Ogni aspetto di ‘The Ninth Wave’ è stato meticolosamente intessuto sulla tela della visione di Kate. Ogni filo s’intreccia meravigliosamente con il seguente, come nel più divino disegno d’arazzo. E questo è forse ciò che davvero accomuna ‘The Ninth Wave’ a ‘A Sky Of Honey’, in termini di produzione: una dettagliata fascinazione per la bellezza e il racconto, la necessità di donare a entrambe le suite, una controparte visiva alla loro già incantevole bellezza.
Certamente, ‘The Ninth Wave’ esplora gli oscuri recessi della mente attraverso il proprio doloroso e, a tratti, spiazzante immaginario di un’anima in pena. Al contrario, ‘A Sky Of Honey’ è celebrazione di luce e vita, Natura e Arte, lungo il proprio romantico racconto di un viaggio attraverso le emozioni dell’artista. Tuttavia, in realtà, esse non sono altro che le due facce della stessa medaglia.
L’approccio d’avanguardia a ‘The Ninth Wave’, la sua qualità surreale, il mix di dramma e commedia - che danzano mano nella mano come nelle più perfette combinazioni di estremi, soprattutto nelle sezioni di dialogo - e il visionario set scenografico, contribuiscono ad un’intensa ricezione dell’opera, che appare come composta da un insieme d’ingredienti magistralmente equilibrato.
I momenti più drammatici e, forse, commoventi dello spettacolo, risultano essere quelli in cui Kate appare più vulnerabile, come nella straziante ‘And Dream Of Sheep’, o durante ‘Hello Earth’, uno dei picchi emotivi più alti dell’intero lavoro. Vedere il corpo di Kate trasportato giù dal palco da una coorte di adepti Fish People, in una processione impressionante da funerale, è un’immagine che resterà scolpita nella mia mente, per il resto della mia vita.
La seconda parte dello spettacolo, il trionfo bucolico di ‘A Sky Of Honey’, si confronta con la visione puramente artistica di una giornata nella vita di chi si stupisce del continuo cambiamento della luce, mentre ogni tipo di uccello celebra gloriosamente il trascorrere del tempo, dal primo pomeriggio al mattino seguente.
Ancora una volta, tutto è rallentato come a voler godere pienamente dell’attimo, mentre immagini di stormi di creature dell’aria, riempiono con grazia lo schermo.
C’è molta Italia in questa sezione dello spettacolo, dagli ovvi riferimenti a Roma e alle liriche di ‘Prologue’, alle maschere veneziane che ricordano il carnevale in laguna. Sarebbe interessante conoscere la reazione degli altri spettatori a questo particolare aspetto dello spettacolo, poiché ritengo di esserne stato colpito ad un livello diverso, per più di un’ovvia ragione. Sì, sono italiano. Ma, ben più importante, mio padre era un pittore. Immagino che ciò abbia dunque avuto un impatto su di me che, diversamente, non avrei vissuto.
‘A Sky Of Honey’ è tutta piume e becchi, cinguettii e campane, e ognuno sul palco sembra essere posseduto da questa sindrome ornitologica, soprattutto Kate, nel suo progressivo trasformarsi anch’essa in volatile.
Ci sono momenti di assoluta bellezza, come quelli che mostrano frecce scagliate trasformarsi in uccelli in volo, o la presenza poetica del modello in legno dell’artista, a tratti somigliante al Pinocchio di Collodi. Tuttavia, ancora una volta, scegliere un singolo dettaglio non renderebbe giustizia al resto della performance.
‘Before The Dawn’ appare come qualcosa che deve molto al rapporto madre-figlio, non solo per il rilevante contributo di Albert dietro alla decisione della madre di tornare sulle scene dopo una lunga assenza, ma anche per il viscerale legame, umano e artistico, così visibile sul palco. Albert è un giovane artista talentuoso, e deve essere stato complesso per lui affrontare un progetto così ambizioso alla sua età. La sua voce, sebbene piacevole e ben modulata, mostra a volte le comprensibili limitazioni di uno strumento che sta cercando definizione, nel corpo di qualcuno che non è più un bambino, ma non è ancora un uomo. Sono certo che apprezzeremo ancora di più le sue performance in un futuro prossimo, quando la sua voce avrà trovato, maturando, il proprio spazio e la propria forza.
    Devo ammettere che, personalmente, avrei amato vedere Kate esibirsi al piano in più di un singolo brano, confinato al termine dello spettacolo. Per me, seppur innamorato delle intricate ramificazioni del suo lavoro più sperimentale, la vera forza dell’artista sta nel legame speciale con il suo piano. Quando Kate si siede di fronte alla tastiera e inizia a cantare con l’anima, ogni cosa intorno a lei smette di esistere. La sua voce e il suo piano, potrebbero rendere da soli la mia piccola vita degna di essere vissuta, poiché si tratta di pura emozione e amore. E questo è ciò che cerco, sebbene sia consapevole che potrebbe non essere mai mio.


domenica 10 agosto 2014

The Poem That Did Not Exist/La poesia inesistente

THE POEM THAT DID NOT EXIST      LA POESIA INESISTENTE

The poem that did not exist                       La poesia inesistente
Wandered in the mist                                 Vagava nella nebbia
Unheard, untold                                         Inascoltata, non detta
Still unwritten                                            Ancora non scritta
In my imaginary daughter's mind              Nella mente di una figlia immaginaria
She would be sleeping, now                      Che dormirebbe, adesso
Under a tall magnolia tree                         Sotto un'enorme magnolia
Or maybe looking at the sky                      O forse guarderebbe il cielo
Reflections of running clouds                    Riflessi di nubi che si muovono veloci
In her deep blue eyes                                 Nei suoi occhi blu profondo
Fallen petals on her dark hair                    Petali caduti tra i capelli scuri
Little queen's crown and jewels                 Corona e gioielli di giovane regina
She's just a girl, half asleep                        E' solo una ragazzina, tra sonno e veglia
In the garden of my dreams                        Nel giardino dei miei sogni
Ripples on a far away lake                         Piccole onde sul lago lontano
A boat in the distance                                 Una barca in lontananza
Sailors, some lovers' little outing               Marinai, un'uscita da innamorati
Or just a roaming                                        O solo un girovago
Solitary rowing poet?                                 Poeta solitario ai remi?
Long forgotten melodies                            Melodie da tempo dimenticate
In the summer air                                       Nell'aria d'estate
Perhaps Frobisher's sextet?                        Forse il sestetto di Frobisher?
Memories running wild                              Ricordi che fuggono selvaggi
And getting lost somewhere                       E si perdono da qualche parte
Between here and there                              Tra il qui e l'altrove
The poem that did not exist                        La poesia inesistente
Gently landed on my palm                         Si posò con grazia sul mio palmo
Playing with my lines                                 Giocando con le linee
And words were clashing                           E le parole si scontravano
Like swords on a battlefield                        Come spade sul campo di battaglia
Smoke over a distant hill                            Fumo su una collina lontana
The sound of death around me                   Il suono della morte intorno
So the poem that did not exist                    Così la poesia inesistente
Is now alive                                                Iniziò a vivere



venerdì 18 luglio 2014

News Of The World/Notizie dal mondo

NEWS OF THE WORLD                 NOTIZIE DAL MONDO

Children                                             Bambini
Running naked                                   Che corrono nudi
On the desert land                              Sulla terra desolata
Of last night's explosion                    Dell'esplosione della notte scorsa
Little boys and girls                           Bambini e bambine
Playing with pieces of metal             Che giocano con pezzi di metallo
And the burnt memories                    E i ricordi bruciati
Of other people's lives                       Delle vite di altra gente
Scattered over the debris                   Sparsi sui resti
Of another meaningless attack          Di un altro attacco senza senso
A pitiless sun                                     Un sole impietoso
Watches from above                          Osserva dall'alto
A gift of useless heat                         Dono di arsura inutile
And sterile drought                            E sterile siccità
A standing soldier                              Un soldato in piedi
Holding tight on his weapon              Aggrappato al suo fucile
Looking at the swarm                         Osserva lo sciame
Of those young lives                           Di quelle giovani vite
Maybe thinking about                        Forse pensando
His own poor childhood                     Alla sua povera infanzia
And that first kiss                               E a quel primo bacio
Under the sycamore trees                   Sotto ai platani
Faded faces                                         Volti sbiaditi
Mourning for the old days                  Rimpiangono i vecchi tempi
Of now forgotten peace                      Della dimenticata pace
And freedom                                       E della libertà
Shuffle their heavy feet                       E trascinano i piedi pesanti
And look away                                    Distogliendo lo sguardo
Smoke everywhere                             Fumo ovunque
Over the silent ruins                           Sulle macerie silenziose
Of this abandoned suburb                  Di questa periferia abbandonata
But I can't stand it anymore               Ma non ce la faccio più
So I get up                                          Così mi alzo
Switch my TV off                              Spengo la TV
And go to bed                                    E vado a dormire
Cursing the umpteenth rise                Maledicendo l'ennesimo rincaro
In the price of petrol                          Del prezzo della benzina
And my permanent                            Ed il mio permanente
Persistent pyrosis                               Persistente bruciore di stomaco


lunedì 14 luglio 2014

Don't Waste Time/Non perdere tempo

DON'T WASTE TIME                                   NON PERDERE TEMPO

Don't waste time                                             Non perdere tempo
Use your lips to get in touch                          Usa le labbra per entrare in contatto
Black ink on my fingertips                             Inchiostro nero sui miei polpastrelli
Is leaving dark lines on your chest                 Lascia tracce scure sul tuo petto
I touch your boney cheeks                             Tocco i tuoi zigomi pronunciati
Looking for an imaginary path                      In cerca di un percorso immaginario
And these black lines on your face                E queste linee nere sul tuo volto
Make you look like an Indian in my hands    Ti fanno sembrare Pellerossa in mano mia
My sex got a life on its own                           Il mio sesso vive di vita propria
It doesn't care about conventions                    Non si cura delle convenzioni
Doesn't need the starter's order to go              Non gli serve il via dello starter
What you see is what you get                         Ciò che vedi è ciò che avrai
Don't waste time                                             Non perdere tempo
Use your lips to get in touch                          Usa le labbra per entrare in contatto
I promise I won't look at you                         Prometto che non ti guarderò
While you feed on me                                    Mentre ti nutri di me


mercoledì 9 luglio 2014

L'esclavage/Schiavitù

L'ESCLAVAGE                              SCHIAVITU'

Les yeux parlent                             Gli occhi parlano
Les silences de la bouche               I silenzi delle labbra
Avec un dart dans mon coeur         Con una freccia nel cuore
Je crois que je vais mourir              Credo morirò
C'est un instant                                E' un attimo
Et je suis perdu                               E sono perduto
Les mains cachées                          Le mani nascoste
Les mains bridées                           Le mani legate
Je veux briser mes liens                  Voglio spezzarne i vincoli
Mais je n'ai plus la force                 Ma non ho più forze
Et toi                                                E tu
Tu me montres tes clefs                   Tu mi mostri le chiavi
Sans mot dire                                   Senza una parola


mercoledì 2 luglio 2014

I'm flowing/Scivolo via

I'M FLOWING                 SCIVOLO VIA

I'm flowing                        Scivolo via
Like a river                        Come un fiume
Like a blood drop              Come una goccia di sangue
Like a tear on a cheek       Come una lacrima su una guancia
But I don't know                Ma non so
Where I'm going                Dove sto andando
Where I should hide          Dove dovrei
Myself                               Nascondermi



sabato 7 giugno 2014

The Attic/La soffitta

THE ATTIC                    LA SOFFITTA

The first time                  La prima volta
It was dark                      Era buio
Cobwebs everywhere     Ragnatele ovunque
And you and me             Tu ed io
Lying on                          Distesi
The wooden floor            Sul pavimento di legno
The old chairs                 Vecchie sedie
Filling the atmosphere     Riempivano l'atmosfera
Helped                             Erano d'aiuto
With the dreams              Con i sogni
Gone by                           Ormai andati
Don't look at me              Non guardarmi
Through                           Attraverso
The broken mirror           Lo specchio infranto
But fill me                       Ma colmami
With warmth                   Di calore

                                                                                        (photo: Nichofsky)

venerdì 30 maggio 2014

Bride/Sposa

BRIDE                                SPOSA

Barefoot beauty                   Bellezza scalza
On a sunny beach                Su una spiaggia soleggiata
You were just                       Eri soltanto
A grain of sand                    Un granello di sabbia
That turned into                   Trasformato
A pearl                                 In perla

Eyes on that                         Gli occhi rivolti
Distant line                          Alla linea lontana
Where blue and green          Dove il blu ed il verde
Meet at last                           Infine s'incontrano
Your candid veil                   Il candido velo
Kissed by the breeze            Baciato dalla brezza

You gave yourself                Ti donasti
To the sea                             Al mare
Silent mermaid                     Sirena muta
Little fish                              Piccolo pesce
Gift for the waves                 Regalo per le onde
On your wedding day           Nel giorno delle tue nozze

                                                                      (photo: Zena Holloway)

mercoledì 28 maggio 2014

Like my ring on your finger/Come il mio anello al tuo dito

LIKE MY RING ON YOUR FINGER      COME IL MIO ANELLO AL TUO DITO

Do you remember when                             Ricordi quando
I used to ruffle                                             Scombinavo
The golden hay of your hair                       Il fieno d'oro dei tuoi capelli
And you smiled at me                                 E tu mi sorridevi
With the eyes of a child                              Con gli occhi di un bambino

And when the summer skies                       E quando i cieli estivi
Filled the frame                                           Riempivano il riquadro
Of your open windows at night                   Delle finestre aperte la notte
And you looked at me                                 E mi guardavi
Like an angel from above                           Come un angelo dall'alto

Now that I'm gone                                      Adesso che non ci sono più
Remember, my son                                     Ricorda, figlio
That my love is still there                           Che il mio amore è sempre lì
Like my ring on your finger                       Come il mio anello al tuo dito

Do you remember the tears                         Ricordi le lacrime
Of a grazed knee                                         Di un ginocchio sbucciato
And a broken new toy                                 E un giocattolo rotto
Do you remember my love                          Ricordi il mio amore
And the warmth of my hands                      E il calore delle mie mani

Now that I'm gone                                       Adesso che non ci sono più
Remember, my son                                      Ricorda, figlio
That my love is still there                            Che il mio amore è sempre lì
Like my ring on your finger                        Come il mio anello al tuo dito


sabato 24 maggio 2014

...secondo anniversario/second anniversary...

...grazie a tutti gli amici per questi primi due anni di emozioni condivise.../thank you to all my friends for these first two years of shared emotions...

domenica 18 maggio 2014

The Raven/Il corvo

THE RAVEN                     IL CORVO

Here he goes                      Eccolo lì
Up on the tree                    Sull'albero
Looking at me                   Mi fissa
Coals in a flame                 Carboni ardenti
Feathers as dark                 Piume nere
As my fears                       Come le mie paure
Here he goes                      Eccolo lì
Flapping of wings              Battere d'ali
Up on the tree                    Sull'albero
Waiting for something       In attesa
Still, and yet moving         Fermo, ma in movimento
Blink of an eye                  Battito di ciglia
And he's gone                    Ed è andato
Branches as empty             Rami vuoti
As an abandoned house     Come dimora abbandonata
In the moors                       Nella brughiera
Silence around                   Silenzio intorno
A naked tree                       Un albero nudo
A solitary man                    Un uomo solitario
The moment is gone           L'attimo è passato


domenica 11 maggio 2014

Ode a noi/Ode To Us

ODE A NOI                      ODE TO US

Lentamente                       Slowly
Ci lasciamo                       Leaving
La laguna                          The lagoon
Alle spalle                         Behind us
Sprofondiamo                   We fall
Nel verde                           In green
Rami e nuvole                   Branches and clouds
Ci salutano                        Welcome us
E noi                                  And we are here
Soli                                    Alone
Così soli                            So alone
Così felici                          And yet, so happy

                                                                            (photo: Antonello Saeli)

lunedì 28 aprile 2014

Handcuffed/In manette

HANDCUFFED                           IN MANETTE

Since I am slaved to love              Poiché sono schiavo d'amore
Let's do it properly, now               Facciamolo sul serio, adesso
Take my wrists                              Prendimi i polsi
And be cruel, if you can               E sii crudele, se puoi
No fear and no regrets                  Nessun timore, né rimpianto
One more link to the chain           Un anello in più alla catena
One more name to the list            Un nome in più alla lista

Look away from me                     Distogli lo sguardo
Look away from my eyes             Non guardarmi negli occhi
No time for second thoughts        Non c'è tempo per i ripensamenti
Too late for them, you see            Troppo tardi per averne, sai
You can't rewind the tape             Non puoi riavvolgere il nastro
Go on and do it soon                    Vai avanti e fallo adesso
My one and only love                   Mio solo e unico amore

                                                      photo: 'Handcuffed' (Lady Moriendi)

giovedì 24 aprile 2014

Landscape/Panorama

LANDSCAPE                               PANORAMA

On top of the hill                           In cima alla collina
Alone at night                                Da soli, di notte
We can see the city lights              Vediamo le luci della città
Competing with stars                    Competere con le stelle
But failing miserably                     E fallire miseramente

A hologram of sky above              Un ologramma di cielo lassù
Limitless canvas                            Tela senza fine
Gracefully dotte                             Spruzzata con grazia
With twinkling touches                  Di scintillanti tocchi
Of Van Gogh’s brushes                  Di pennelli di Van Gogh

The air that we breathe                  L'aria che respiriamo
Summer scented and pure              Pura e profumata d'estate
Makes our lungs sing                     Fa cantare i polmoni
As the bow of our bodies               Mentre l'arco dei nostri corpi
Sensually flexes and stirs               Si flette e si distende con sensualità

Grass under our bare backs            L'erba sotto le schiene nude
Gently grazing our skin                  Ci accarezza lieve la pelle
While the wolves of Night             Mentre i lupi della Notte
Distant, and yet so near                  Distanti, e tuttavia vicini
Argue with the Moon                     Litigano con la Luna

The landscape of sex                      Il panorama del sesso
Untamed, two-headed beast           Indomita bestia a due teste
Dark-skinned monster                    Mostro dalla pelle scura
Murderer of silence                        Carnefice del silenzio
Killer of words                               Assassino di parole

Don’t move, my love                     Non ti muovere, amore
Just breathe the night in                 Respira la notte
Let the stars be our guide               Lascia che le stelle ci guidino
As the spiders of Time                   Mentre i ragni del Tempo
Keep spinning their webs              Tessono la loro tela

On top of the hill                            In cima alla collina
Alone at night                                 Da soli, di notte
Naked and still                                Nudi e immobili
Our bodies now speak                    I corpi parlano infine
The language of Nature                  Il linguaggio della Natura


martedì 22 aprile 2014

Deceptions/Inganni

DECEPTIONS                                  INGANNI

Looking at the reflection                   Osservo il riflesso
Of your long hair in the mirror         Dei tuoi lunghi capelli allo specchio
-screaming Medusa-                         -Medusa urlante-
I got lost in the mystery                    E mi perdo nel mistero
Of your Pre-Raphaelite beauty         Della tua bellezza preraffaellita

Your pale hands                                Le tue mani diafane
So gracefully joined                         Giunte con grazia
-praying Mantis-                               -Mantide religiosa-
And I would die                                E morirei
To reach out and touch                     Pur di accarezzarle

My kisses would rest                        I miei baci poserei
On those naked shoulders                 Sulle tue spalle nude
-winged Demon-                               -Demone alato-
But my lips are                                 Ma le mie labbra sono
As frozen as my steps                      Congelate come i miei passi

                                                                              (雪女 - 'Yuki Onna')